domenica 15 settembre 2013

13-15 settembre 2013 Il 3° Rebels Jamboree a Marina di Pisa

Quest'anno il III° Rebels Jamboree si è tenuto a Marina di Pisa.
Siamo partiti al mattino con Skyblue e Chetene. A1 verso sud fino a prendere la A15 della Cisa all'uscita di Parma Ovest.


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Usciti al casello di Fornovo, abbiamo incontrato Giai che ci aspettava..


Proseguiamo lungo la SS62 della Cisa e la strada ha un tracciato davvero bello e divertente. Personalmente, però, ho preferito essere un po' cauto, dal momento che il fondo stradale non mi è parso il massimo: sconnessioni e un po' di ghiaietta.
Giai fa strada: conosce bene le zone.
Il sole ci accompagna e il viaggio è davvero piacevole.
Pausa paninazzo a Berceto: lasciamo il tracciato principale della SS62 e con una secca svolta a destra imbocchiamo la discesa verso il paese. Troviamo un bar e diamo fondo. 
Dopo pranzo, ben rifocillati, proseguiamo e decidiamo di arrivare fino ad Aulla, per poi prendere verso Sud, la SS63 e poi la SS445 della Garfagnana, in direzione di Piazza al Serchio.
Strada piacevole, ma le caratteristiche del tracciato e la carreggiata non amplissima costringono ad accodarsi ai mezzi più lenti davanti a noi. L'idea era quella di prendere per il Lago di Vagli, ma ci "fumiamo" la deviazione e quindi proseguiamo fino ad arrivare a Castelnuovo in Garfagnana. Entriamo sotto l'arco della porta che si apre nelle ura di cinta del paese e posteggiamo le moto nella piazzetta, a vista. Pausa caffè.
Riprendiamo la marcia e ci dirigiamo verso Massa, percorrendo una strada bellissima, che porta diritta verso il Passo del Vestito. Avevo sentito parlare di questo posto dal Cinghio: l'aveva percorso nella nebbia il giorno che rientrava da Livorno, alla fine del viaggio in Sardegna.
La strada per arrivarci da Castelnuovo è uno spettacolo di belle curve e tornanti, con panorami stupendi! Per arrivare in cima, si imboccano un paio di gallerie del tutto buie, prive di illuminazione: se qualcuno che legge dovesse trovarsi a percorrerle, occhio al fondo stradale: è bagnato e del tutto sconnesso: l'andatura va ridotta per andare tranquilli.
L'uscita della galleria, con la lapide commemorativa..


La cava, sullo sfondo..


...la Randagia ammira il panorama...


...come darle torto??


..sullo sfondo il mare e la città di Massa.. in basso, uno dei tanti tornanti che costellano la discesa..



Foto celebrativa...


Il viaggio prosegue verso Massa e poi si arriva alla SS1 Aurelia.. la percorriamo nel traffico, tenendo ognuno un occhio allo specchietto per sincerarsi che chi è dietro non perda il contatto.
Finalmente si arriva a Marina di Pisa, dove già ci aspetta una parte degli altri MC.
Sam è già all'opera!
Serata tra risate e gag: a piccoli gruppi ci si vede qui e là per l'Italia, ma questa è l'occasione per essere tanti e  in molti e non perdiamo l'occasione per ridere e scherzare.
Il giorno seguente lo facciamo in giro per le colline dell'entroterra.



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Moto in attesa..



..si parte..


Intanto sulla Strada di grande comunicazione FI-PI-LI incontriamo altri ragazzi che ci hanno raggiunto..


Ora siamo davvero al completo... lasciamo la FI-PI-LI e si va sulle dolci colline toscane..




...le torri di San Gimignano sullo sfondo..



...qualche sosta qua e là...





..MC in movimento..





Sotto Volterra..


Sosta per il pranzo...



Mitico Doc. Emmett Brown...





 Relax post pranzo.... bellissima vista sui clivi toscani..


Fine della mangiata.. "il moto mette fame".. o era LA moto?


Giornata bellissima, sia com meteo, sia come compagnia.. si rimonta in sella per rientrare.


Con Skyblue facciamo un piccolo giro dentro la città di Pisa, e poi si torna a Marina di Pisa.. serata di risate ancor più della sera prima. La mattina del rientro il meteo, che ci ha assistito venerdì e sabato permettendoci di goderci appieno questi splendidi posti, decide che può bastare. I monti verso l'interno, le Apuane, sono coperte di nuvole nere e tutti dobbiamo attrezzarci con gli antipioggia per il rientro.
Fanky con Silvia, Skyblue e io decidiamo di evitare la Cisa e di farcela fino a casa in autostrada.. saggia decisione: prendiamo acqua da Massa in avanti, fino a Milano. Ma viaggiamo in colonna, solidali, dandoci un occhio l'un l'altro.
Simpatico fuori programma: gli scarichi alti della Cerchiolegata di Fanky bruciano le borse morbide laterali... il contenuto di una borsa è completamente da buttare.. e così finisce nella spazzatura di un area di sosta. L'altra borsa la fissiamo con del nastro americano. Tutto è bene quel che finisce bene!
Seguiamo la  A12 sotto la pioggia battente. Poi la A7 direzione Milano e Serravalle: all'altezza di Serravalle Scrivia la pioggia finisce.. e si può arrivare a casa praticamente asciutti!
Gran divertimento, come sempre, comunque. Al prossimo Rebel!

domenica 18 agosto 2013

18 agosto sul Gran Sasso

Dopo 1 anno più o meno torno sul Gran Sasso

 

Solo un consiglio spassionato: chi va in motocicletta DEVE andare almeno 1 volta sul Gran Sasso, Abruzzo.
La meta di per sè già merita, perchè è un posto meraviglioso dove arrivare. Ma quello che non si menziona mai abbastanza, e che riesce perfino difficile da immaginare, è la via per arrivarci.
La scelta è tra diversi percorsi:
si può salire da Farindola, sul lato "costiero" del massiccio più alto degli interi Appennini;
si può salire da Assergi, sul lato Aquilano, da dove parte anche la funivia che arriva in cima, sotto il Corno Grande;
si, può, ancora, arrivare da Bussi e Calascio.
Personalmente preferisco il 3° tracciato, che è quello che ho fatto oggi.. ma anche il 2° è fantastico. Il 1° lo consiglierei meno non per via del tracciato, molto bello, ma a causa delle condizioni del manto stradale che, a differenza degli altri due itinerari, è molto sconnesso a causa di movimenti franosi e molto rattoppato.

Lasciata la A25 all'uscita di Bussi sul Tirino, continuo a costeggiare l'autostrada dei Parchi per un breve tratto, per poi svoltare a destra verso l'Aquila. La strada si snoda piacevole per qualche km, fino a giungere alla piana di Capestrano. 
Dopo un distributore non di marca, lascio la strada principale per svoltare a destra sulla SS153, direzione Ofena.


Si vede il piccolo borgo di S. Pietro in oratorium.

Dopo poca strada lungo la SS602, al bivio si segue per Calascio: si entra nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga iniziando a percorrere una strada meravigliosa: la SP98 delle Vigne..





..la strada si scioglie lungo il fianco della montagna..



..regalando la vista sulla piana dove scorre la SS153.


Il castello di Rocca Calascio domina, mentre si prosegue per Castel del Monte..


Si aggira il bellissimo borgo e si segue per Campo Imperatore..



Gli scenari meravigliosi continuano..



Dopo il Valico di Capo la Serra, a 1.600 metri...



 ..dalla discesa comincia ad aprirsi l'altopiano, circondato da monti brulli e grigi.. 


..per finire nei pressi del bivio per Farindola.. se si prosegue, a una 15ina di km si trova il bivio per Campo Imperatore..


..ma vengo bloccato.. da cosa? Una immensa scampagnata di camper, centinaia di motociclette con targhe di tutta Europa, griglie per arrosticini, salsicce alla brace, formaggi locali...



spuntano fisarmoniche e chitarre a rallegrare chiunque voglia unirsi a cantare canzoni abruzzesi
mentre i pastori rimettono in marcia le greggi, aiutati dai fidi cani pastore abruzzesi.




Approfitto per sdraiarmi al sole dopo aver mangiato un paninazzo col salame tagliato al momento dal macellaio che si trova sul posto. Una foto alla "Randagia" con questo meraviglioso sfondo verso Campo Imperatore..



..poi riprendo la strada in direzione Farindola-Penne-seguendo per Pescara e Spoltore. Infine giungo alla SS16 Adriatica, direzione Vasto.

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