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martedì 19 novembre 2024

Rev'it Halo, giubbino termico

Arrivano i primi freddi e per chi non ha nessuna intenzione di smettere di girare in moto è il momento per attrezzarsi con abbigliamento tecnico adeguato alle temperature. La mia scelta è ricaduta sul maglioncino termico (in inglese mid-layer, "strato intermedio") Halo della Rev'it. Ho diversi capi di questa casa olandese e mi sono sempre trovato bene: vedremo se sarà così anche in questo caso.
 
 
Si tratta di un giubbino dotato di zip anteriore, 2 tasche sui fianchi senza cerniere e una tasca più piccola sul petto chiusa da una cerniera. In fondo alle maniche, sui polsi, si trovano 2 asole nelle quali è possibile infilare i pollici per far si che le maniche non salgano lasciando scoperto l'avambraccio. Il taglio è ovviamente aderente per non ingolfare chi lo indossa sotto il giaccone da moto imbottito. 
Il giubbino è in Polartec Thermal Pro, un materiale che, pur di peso contenuto, dovrebbe garantire calore e allo stesso tempo essere confortevole e duraturo.


Dove acquistare: ormai da tempo mi trovo estremamente bene con Holeshotmoto grazie alla cortesia e alla competenza di Guido Passarelli. Quindi anche in questa occasione non ho avuto dubbi nel chiedergli consiglio. Una volta deciso, poi, la spedizione è a dir poco fulminea: una volta può essere fortuna, ma ogni volta i tempi di consegna sono rapidissimi e questo è un altro indice di grande serietà. Da ultimo, che non dispiace, il capo era venduto con un forte sconto: con € 71 me lo sono portato a casa (escluse le spese di spedizione)


mercoledì 24 aprile 2024

Casco Nolan N87

Nel mio armadietto è entrato da poco un nuovo casco, il Nolan N87. E' un casco che ho acquistato per sostituire lo Shark Spartan Carbon che, arrivato ai tempi del viaggio in Normandia, è da tempo in decadenza ed usato sempre più raramente. Questo N87 mi sembra un buon compromesso. Ho avuto modo di utilizzarlo per la prima volta recentemente in un lungo viaggio di quasi 900 km in giornata e devo dire che mi ha fatto una buona impressione. Il costo è 195€, il modello non è particolarmente recente, ma secondo me ha dato buona prova. In realtà quello ritratto nelle foto non è lo stesso che ho usato nel viaggio appena citato, perchè quello mi è stato rubato pochi giorni fa: ho dovuto ricomprarlo uguale. 
 
 
In questa vista di profilo si nota la presenza della visierina parasole retrattile. Si comanda con una levetta posta sulla parte sinistra del casco, dietro l'aggancio della visiera chiara: si riesce ad alzare ed abbassare la visiera anche coi guanti senza difficoltà

 
La visiera chiara prevede la possibilità di montare la Pinlock, che viene fornita assieme al casco.
 
 
Come si vede dall'immagine, ci sono 2 prese d'aria nella parte superiore della calotta ed una sulla mentoniera.


Nel viaggio che ho fatto le ho trovate funzionali: i primi giorni di Aprile 2024, dopo Pasqua, erano molto caldi e le fessure, una volta aperte, mi hanno dato un buon refrigerio, chiaramente percepibile. Anche aprirle e chiuderle con i guanti risulta molto semplice.

Come si vede dalla targhetta gialla sul lato dell'imbottitura, il casco prevede la possibilità di lasciar passare agevolmente le bacchette degli occhiali: molto utile.


Sulla parte superiore della mentoniera è innestato un convogliatore del flusso d'aria, che serve per evitare l'appannamento della visiera. Ovviamente al momento le temperature non sono fredde e quindi non c'è il rischio di condensa: vedremo in inverno, per quanto la presenza della Pinlock già dovrebbe evitare fastidiosi appannamenti.
Il peso del casco è di 1.420 grammi, come si legge dall'etichetta apposta sulla nuca.

Non ho avvertito sensazioni di particolare affaticamento del collo e della schiena nonostante lo abbia indossato per lunghe ore ed anche a velocità autostradali: penso quindi che sia ben bilanciato (il peso è importante, ma non è l'unico fattore da valutare!). La chiusura della visiera chiara è ottimale: arriva a battuta sulla mentoniera e sigilla perfettamente. Ora, come già detto per altri caschi, verificherò la tenuta delle imbottiture e dei meccanismi dopo un uso più prolungato. Per il momento mi sembra un casco dal rapporto qualità/prezzo più che buono. Completa il tutto la chiusura micrometrica del cinturino: sicuramente molto comoda, anche se io, forse per mia fissazione, preferisco comunque quella a doppio anello. Ecco una visione del casco senza etichette.


venerdì 19 aprile 2024

Casco Hype Venturmax

Posseggo diversi caschi, anche se la testa è una sola. Tuttavia alcuni di essi mostrano i segni dell'usura: del resto non li tengo certo nell'armadio a prendere polvere. Ne ho tenuti sott'occhio diversi, ma non mi ero ancora deciso. Un paio di giorni fa ho messo la testa dentro un negozio della catena Wheelup e l'occhio mi è caduto su questo.

È un casco Hype, una marca interna di Wheelup, prodotto in Cina, come ormai quasi tutto. Modello Venturmax in fibra, del peso di 1.650 grammi circa.

Esteticamente nulla da dire: mi è subito piaciuto. Me lo sono rigirato tra le mani con attenzione. 2 prese d'aria sulla mentoniera: una più grande ed una sotto, più piccina. 1 presa d'aria sulla fronte. Visiera parasole interna retrattile. Aletta parasole con diverse fessure per lasciar passare i flussi d'aria, rimovibile solo con giravite. Interni rimovibili e lavabili. Come da foto sotto, è previsto uno spazio per agevolare l'inserimento delle bacchette degli occhiali e viene venduto con una visiera Pinlock (sigillata) da montare sulla faccia interna della visiera chiara. 


Il prezzo è estremamente contenuto, € 179, e in tutta franchezza non mi aspetto granché non tanto in termini di sicurezza quanto,  piuttosto, di durata dei materiali: mi aspetto una perdita di compattezza dei guanciali interni, un rapido degrado dei dispositivi apri/chiudi delle prese d'aria e del meccanismo di fissaggio della visiera. Altri aspetti da valutare con l'uso: vedremo se, col caldo che ormai sta arrivando, la circolazione dell'aria sarà sufficiente; se il peso, non proprio contenuto,  rappresenterà un problema indossando il casco per molte ore; se, altresì, gli interni sapranno assorbire il sudore. Ad ogni buon conto, una volta che l'avrò usato regolarmente, valuterò se acquisti di questo genere, in cui il prezzo gioca un ruolo quasi decisivo, valgono lo sfizio.

sabato 28 ottobre 2023

Gilet Clover con paraschiena

In occasione del tagliando alla Guzzona gironzolavo nel negozio di abbigliamento della concessionaria. Sono sempre interessato all'abbigliamento tecnico e stavolta mi è caduto l'occhio su un capo che ho pensato possa fare al caso mio. Si tratta di un gilet della Clover.


Come si vede dalle foto, è un capo traforato, dotato di inserti riflettenti sia sul petto che sulla schiena. Inoltre ci sono 4 tasche con chiusura a velcro, che aumentano la possibilità di riporre bancomat, biglietti autostradali, soldi, cellulare, chiavi. Ci sono anche altre 2 cerniere, poste tra le tasche superiori e quelle inferiori, che danno accesso ad altre 2 tasche, in rete. La ragione per cui penso che possa tornare utile è che dispone della tasca in cui inserire un paraschiena di livello 2, sempre della Clover.
 

Come mostra la foto qui sotto, la taglia del gilet è la L, ma quello che è importante è la taglia della tasca dove si inserisce il paraschiena, che è M (come scritto sull'etichetta: "Back protector size: M").
 
 
La giacca Ventouring 2 della Clover che indosso abitualmente, infatti, ha una tasca dove inserire il paraschiena, ma è di taglia S: questo non consente di ospitare un paraschiena di livello 2 e mi costringe, per poter contare su una protezione valida, ad indossare quello della Forcefield con le bretelle, che è più lungo e protettivo.
L'idea alla base di questo acquisto è quella di non mettere il paraschiena nella giacca e di indossare invece questo gilet, sotto o sopra la giacca. In questo modo quando per esempio alla sera faccio due passi dopo aver lasciato la moto, posso andare in giro con la giacca tecnica meno ingombrante e più leggera. Inoltre posso indossarlo anche su capi non tecnici, privi di paraschiena, garantendomi una migliore protezione (penso soprattutto a quando uso lo scooter). 


Come ulteriore, utile accorgimento, il gilet è dotato su entrambi i fianchi di cerniere che consentono di regolarne l'aderenza al busto: questo permette di adattarlo anche allo spessore dei capi indossati, che in inverno è maggiore ed in estate molto più sottile e meno ingombrante. Personalmente preferisco sapere di poter contare sulla protezione della schiena, ma anche delle spalle e dei gomiti, ma se qualcuno ha pretese inferiori, anche in estate può indossarlo sulla maglietta ed avere almeno la schiena protetta. Vedremo con l'utilizzo se l'acquisto si rivelerà azzeccato: sono fiducioso.
 
Prezzo: 80€ il gilet ed 80€ il paraschiena: erano in promozione con sconto 10%.

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