Visualizzazione post con etichetta In garage. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta In garage. Mostra tutti i post

venerdì 14 febbraio 2020

Filtro aria nuovo per la Stelvio - Febbraio 2020

La Stelvio ha 112.866 km.


Oggi ho montato il filtro dell'aria della Sprintfilter.
E' il modello PM01S, che va bene per la Stelvio NTX my 2009.


Il vantaggio di questo filtro è che non c'è bisogno di alcuna manutenzione particolare, non serve olio per ingrassarlo e basta una spruzzata di aria compressa per pulirlo.
Ho prima rimosso le 6 viti che fissano la copertura, poi la cornicetta e quindi il filtro dell'aria originale Moto Guzzi.


Ecco il filtro Sprintfilter.


Si posiziona senza dover adattare o modificare nulla.


Poi ho riposizionato la cornicetta e la copertura.
La caratteristica di questo filtro è di essere in fibre di poliestere, tessuti sintetici del diametro di 5 micron che si puliscono con semplice aria compressa. In più ci sono più pieghe e sono più alte rispetto ai filtri di altre marche: questo consente un'azione filtrante maggiore. Il maggior afflusso di aria, che fa respirare meglio la moto, non richiede comunque una modifica del settaggio della centralina.
Vedremo se i benefici effetti promessi si realizzeranno.

 

venerdì 5 dicembre 2014

Dicembre 2014... trasmissione nuova

Inzio dicembre 2014: con 49.600 km è il momento di procedere a cambiare la catena, inclusi corona da 43 e pignone da 18.
Scelgo il kit della DID, modello 525 VX da 112 maglie.
Ora la Randagia è pronta per riprendere la strada!


venerdì 7 febbraio 2014

I nuovi ammortizzatori a Febbraio 2014

Arrivati ormai attorno ai 24.000 km con la Randagia, decido di sostituire i Bitubo posteriori, visto che hanno già fatto tanta strada montati sulla Green Panther. Avendo un minimo di disponibilità, decido di acquistarne una coppia nuova. WME 02 (..cioè molla nera..) da 340 mm: stessa altezza di quelli di serie.


Non ho mai proceduto a quest'operazione, quindi gli amici mi dicono la loro su come procedere.
In realtà l'operazione in sè non sembra molto complicata, ma qualche problema insorge all'atto di sfilare la vite dell'attacco inferiore di entrambi gli ammortizzatori. Infatti gli scarichi Toga restano un tantino più alti degli scarichi stock: questo fa si che la vite bassa non si possa svitare del tutto e sfilare verso l'esterno, perchè lo scarico non lascia spazio.. in foto si vede abbastanza bene..


Alla fine decido di allentare i 2 bulloncini che, fissati alla staffa, tengono fisso ciascuno dei due scarichi.. si vede la staffa, sulla destra, con le due asole dei bulloni vuote..


In questo modo dopo aver svitato prima la vite a brugola dell'attacco superiore e poi il bulloncino dell'attacco inferiore, posso procedere a sfilare i due ammortizzatori. Prima però, infilo un paio di spessori di legno sotto la ruota posteriore, per evitare che il forcellone, una volta liberato dagli ammortizzatori, scenda troppo. A quel punto sfilare gli ammortizzatori si conferma roba di 30 secondi..
Via l'uno...


...e via l'altro!


Inserisco uno alla volta i Bitubo nuovi, sollevando leggermente la ruota posteriore in modo da far entrare il perno superiore e quello inferiore.. poi riavvito scarichi e ammortizzatori.
Fatto!! A 24.000 km la Randagia ha i suoi nuovi ammortizzatori.


domenica 12 gennaio 2014

Work in progress sulla Randagia

Questa volta non racconto di strade, panorami e paesaggi. 
Stavolta, dopo tanto girare, non c'è nulla di più statico della Bonneville issata sul centrale. 
Dopo aver trascurato la Randagia per un pezzo, in questi giorni di fine anno mi sono accampato in garage: ho deciso di rifare il trucco alla Bonneville e per farlo si è reso necessario metterci sopra le mani. Tra qualche impaccio e la ricerca dell'attrezzo giusto di volta in volta, si può dire che mi son fatto davvero una "naked"! L'unico rammarico è che il tutto è durato lo spazio di un paio di birre e non di più!

Via il parafango.. coll'anteriore è andata via liscia..


A quel punto ho scollegato la batteria, l'ho rimossa e l'ho messa in carica.. poi mi sono messo ad armeggiare sul posteriore... 
Devo dire che il parafango posteriore mi ha fatto tribolare non poco.. l'accrocchio formato dal minilucas, dal portatarga e dalla staffa De Pretto per le mini-bullet era tenuto insieme e fissato al parafango posteriore da viti alquanto "ostiche", per usare un eufemismo.. la targa è stato l'unico passo semplice..


...il portatarga fissato al parafango e alla piccola staffa sotto la lampada del minilucas mi ha fatto sudare sette camicie, per via delle viti inserite storte al momento in cui era stato montato... per la miseria, che lavoraccio..


..ecco il parafango posteriore bello pulito! Anche arrivare ai cablaggi che, fissati all'interno del parafango, entravano nel fanalino, non è stato semplice. Alla fine comunque sono riuscito a scollegare il tutto.. da sotto la guarnizione del supporto del fanalino posteriore sono usciti 2 kg di sabbia!!


A quel punto, era possibile svitare i 4 fermi che tengono ancorato il parafango posteriore al telaio.. un po' ostico allentare le viti torx nei pressi delle connessioni della centralina.. ma alla fine sono riuscito a smontare il parafango..


Preziosissimo il coltellino svizzero, soprattutto per tagliare guaine e nastri telati per poi procedere a scollegare i connettori elettrici di fanalino e frecce posteriori..
Ultimo passaggio: il serbatoio. Disconnesso il cavetto della pompa benzina sul lato destro, con cautela perchè non scivolasse l'ho sollevato, sconnettendo la pompa benzina e il tubetto del troppo pieno..



..a quel punto, è venuto via davvero facilmente.
L'ho delicatamente posato su un cuscino.. beh, si può dire che è una foto storica: è l'ultima in cui avrà queste sembianze!


Ora viene il difficile.. dopo aver portato i pezzi in carrozzeria per la verniciatura...DEVO LAVARE LA MOTO!!! E' sporchissima: ha ancora sopra l'acqua del Rebel di Settembre a Marina di Pisa!

Intanto in carrozzeria si lavora...


...e il serbatoio aspetta pazientemente il suo turno.. e sceglie quale "abito" mettersi!


Finalmente a fine gennaio i pezzi ritornano nel mio garage! I fregi, nero opaco...


...il minilucas, anch'esso riverniciato.


..è un po'complicato rimetterlo a posto, ma alla fine riesco a sistemare tutta la cavetteria: nastro telato e fascette, tutto alloggiato nei corrifili posti sulla faccia interna del parafango posteriore..


Visione d'insieme...



Fanalino minilucas: ecco i collegamenti corretti: rosso moto/nero fanalino; blu moto/rosso fanalino; nero moto/grigio fanalino (la massa)..


Poi tutto va riapplicato al telaio, con 4 viti: 2 posteriormente, e 2 nella zona a metà della sella.. dove sono tutti i relè..


A questo punto va riposizionato il serbatoio..


Direi che è venuto di un bell'argento.. dal vivo rende molto di più con dei riflessi azzurrini: in foto appare un po' "piatto" come colore. A me piace! Va fissato al telaio con queste...


Perdo invece un sacco di tempo per capire come mai la luce di posizione si accende, ma non lo stop.. controllo i fusibili e mi sembrano tutti a posto.. ma.. ma come cavolo va che non funziona lo stop? 
Pronto soccorso! Sento Fanky, gentilissimo, che mi manda lo schema di collegamento del minilucas, per un check.. alla fine scopro che un fusibile da 5 ampere, il n° 10, era saltato: maledetto!! Era lui che non faceva accendere lo stop alla pressione del pedale del freno..

..ma resta un altro problema: non si accende lo stop toccando la leva del freno anteriore, la destra!
Sempre il preziosissimo Fanky mi consiglia di controllare che non si siano ossidati i contatti e i faston posti proprio sotto la leva stessa! E infatti... finalmente sistemo anche questi contatti!
Ora si che la Randagia è di nuovo operativa!!! C'è voluto un mese, tra smontaggio, lavori e rimontaggio, per rimetterla in ordine di marcia! Ma ora finalmente posso rimontare in sella!
E' il 31 gennaio e, a parte i fianchetti, l'ultima parte, è fatta!!!

I post più cliccati