sabato 29 agosto 2026

Tra pianura padana, Val di Fiemme e Val di Ledro

Il GS1250 ha trascorso il mese di agosto in garage: sono andato via con la Moto Guzzi. Ora è tempo anche per "Inga" di prendere aria e accompagnarmi a spasso questo sabato. Sono le 9 passate quando mi avvio: ho dovuto vincere la pigrizia che mi teneva giù in posizione orizzontale e abbarbicato al letto. Pieno di benzina a 1,98€/L.. ed è pure uno dei prezzi più convenienti che si vedono in giro di questi tempi. Carburanti fuori controllo e non ci credo che è tutto legato alle crisi politiche nel Golfo Persico. Ad ogni modo, non c'è alternativa. In tangenziale mi sto avviando verso la Brianza, ma in ultimo leggo Treviglio e mi "butto" ad est, direzione Bergamo. Non ho ancora ben chiaro dove andare, ma il proposito di base è quello di non fare autostrade. Proseguo nella pianura, senza usare il carpuride per la navigazione.. Vado più o meno a senso, seguendo per Bergamo prima e Brescia poi. Il cielo è sul grigio e la temperatura non è poi così fresca. Nella zona tra Cremona e Bergamo delle striature che scendono dalle nubi davanti a me fanno presagire la pioggia, ma non è un fattore sufficiente a farmi cambiare direzione. Proseguo verso est e, per quanto pianeggiante, tutto sommato il tracciato tra i campi mi annoia meno del previsto. Nel frattempo le idee si sono un po' schiarite e ho deciso di raggiungere Peschiera del Garda. Da là risalgo con la superstrada fino ad Affi e poi a destra, fino a raggiungere la sponda occidentale dell'Adige, sulla SS11, per andare verso nord. Credo di averlo già scritto in altri resoconti: questa strada mi piace sempre molto per il tipo di tracciato sinuoso, rapido ma pieno di saliscendi. Corre tra le vigne e costeggia l'Adige, all'ombra del massiccio del Monte Baldo a sinistra. E poi non c'è mai traffico: guardo l'A22 del Brennero tappata di auto che rientrano dalle ferie e, sommessamente, mi faccio un po' beffe delle masse che viaggiano. 
Arrivo fino a Mori e proseguo verso Rovereto. Poi passo sull'altra sponda dell'Adige, sulla SS12 del Brennero. La tentazione è di andare verso Folgaria, ma ho deciso che voglio arrivare fino a Lavis per prendere la Val di Cembra. Vediamo dove arriverò. Dopo la tangenziale di Trento arrivo alla rotonda di Lavis e inizia la Val di Cembra.

E la strada della Val di Cembra è sempre un gran piacere. Le gole sulla destra e, oltre la valle, le formazioni rocciose dolomitiche, le belle curve tra i vigneti.. il tutto senza nessuna congestione di traffico. Veramente perfetto. E anche la temperatura è gradevole. Lisignago, Cembra, Valda, fino al Lago di Stramentizzo.

Sono passato molte volte da queste parti, ma non mi sono mai soffermato. Essendo in giro senza meta, l'occasione è buona per colmare la lacuna. Uno svincolo con un bar sulla sinistra e una deviazione a destra e sono fuori dalla strada principale. Un piccolo parco con una fontana ricavata da un tronco scavato mi da modo di godermi una breve sosta.

Dei pannelli raccontano la storia del paese di Stramentizzo, sommerso nel dopoguerra per creare il lago.

Queste storie mi affascinano sempre molto. Pensare a un villaggio sommerso, alle storie della comunità che l'hanno animato che rimangono sotto la superficie, con le strade in passato percorse dagli abitanti nelle loro attività quotidiane. 

Un'installazione mi ricorda che sono in Val di Fiemme. Proseguo il giro oltre Molina e Cavalese, passando sotto i cavi della Funivia del Cermis (tragicamente passata alle cronache qualche decennio fa per una sciagurata azione di un pilota di caccia americano che provocò molte vittime). Supero anche la deviazione che, a destra, salirebbe verso il passo Manghen per scendere poi in Valsugana, ma decido per Predazzo.
Ormai sono quasi le 3 del pomeriggio e, pur accarezzando l'idea del Rolle, devo rassegnarmi alla considerazione che devo anche tornare alla base. Una breve sosta in un baretto mi consiglia di fare la scelta giusta..

Proverò a seguire la dritta, ma non oggi: non mi sembra il caso! Torno indietro ma nei pressi di Tesero, forse distratto, prendo a destra invece che a sinistra. Quindi mi ritrovo ad andare in direzione dell'Alto Adige, verso nord! San Lugano, Fontanefredde, avanti fino a Ora, prima di riprendere la SS12 del Brennero, questa volta in direzione sud, verso Trento. Ho allungato di una 70ina di km.. ma va bene così.. posso comunque divagare un altro pochino, da Trento sud verso Aldeno e ancora su: la salita per Garniga Terme e, al bivio, a sinistra per il Lago di Cei.

La strada diventa via via più stretta man mano che si sale, fino ad arrivare a scollinare al Passo Bordàla.

Si sta bene e freschi a 23 gradi! Ho già in mente la prossima parte di tracciato, in modo da arrivare in pianura padana più a ovest possibile, per accorciare così il tratto finale obbligato per rientrare. Intanto mi godo la bella discesa della Val di Gresta via Ronzo-Chienis, coi tornanti fino a Mori. Poi a destra, verso Nago e la discesa panoramica non verso Torbole, ma verso Arco di Trento, lambendo così solo marginalmente Riva del Garda. Di qui, indicazioni per la Val di Ledro. Per fortuna non c'è un gran traffico per salire verso il lago, quindi anche i tornanti non danno problemi. Ovviamente nei pressi del lago è molto più affollato di turisti e bagnanti, ma tutto sommato si scorre abbastanza. Percorro la Val di Ledro fino al Passo Ampola e scendo verso Storo, coi tornanti nella parte finale: un bel surplus di divertimento. Il pomeriggio è inoltrato e comincio ad aver bisogno di andare un po' svelto sulla parte di statale della Val Rendena che costeggia il Lago di Idro. Non tanto il traffico, ma alcuni mezzi lenti e la conformazione curvosa del tracciato, che non permette di sorpassare in sicurezza, mi costringono a un ritmo un po' troppo basso. Poi, man mano che si scende verso il bresciano, la strada si allarga e si può andare più spediti. Ma anche molto più noiosa. Ultima sosta nei pressi di Castenedolo. Benzina, una bella bevuta di acqua e alle 19 circa decido che buona parte dei residui 100 km saranno di autostrada. Rientro poco prima delle 20.30, con un bel tramonto rosso e con 640 km sul groppone. A parte il finale, un po' pesantino per via di lunghi tratti a velocità più sostenuta per via di autostrade e statali a scorrimento veloce, la giornata è stata molto proficua. Anche oggi qualcosa me la sono inventata, insomma.

Ecco il percorso, senza il tratto finale, che tanto è superfluo. 

Ed il link al giro di oggi su mappite.org : aprendo si trova anche la traccia gpx.

Nessun commento:

Posta un commento

Apprezzamenti, consigli e critiche costruttive sono benvenuti!

I post più cliccati