domenica 13 settembre 2015

Lo Stelvio in Tour 2015 il 12 e 13 settembre

Ora che la Stelvio è nel nido, in occasione delle Giornate Mondiali Moto Guzzi (..GMG..) si è presentata l'occasione per conoscere di persona gli Stelvisti del "Guzzi Stelvio Club".
In concomitanza con questo grande evento, è stato organizzato anche l'annuale appuntamento del Club chiamato Stelvio in Tour (SiT) 2015.
Tante Stelvio, tante persone simpatiche ed ospitali e soprattutto entusiaste della loro amata Stelviona.
Per questa volta mi limito a qualche scatto. Reunion a Morbegno..






Il giorno seguente il cielo si presenta ancora più minaccioso.....


....ma per fortuna le cataratte si apriranno sui Guzzisti solo al termine della sfilata..



 


Ho fatto anche un breve filmato della Sfilata di circa 60 Stelvio verso Mandello del Lario, con il corteo che è stato ospitato, in via eccezionale, nella piazza del paese dove si trova il monumento a Carlo Guzzi.


2015 Settembre - Sfilata Moto Guzzi Stelvio a Mandello del Lario

In seguito ha iniziato a piovere, ma prima di ripartire, un altro paio di scatti.
una California V850 con targa inglese, a riprova della passione per queste moto italiane in giro per il mondo..


...e un piccolo scorcio delle tante moto presenti, provenienti da ogni dove.


martedì 1 settembre 2015

Carugo Tour! Zingarata di fine agosto sulle Dolomiti

Finalmente il week end in Veneto a chiudere il mese di agosto! Era da tempo che gli amici a Treviso lo stavano organizzando.
Partenza al pomeriggio del venerdì per noi... appuntamento al "solito" autogrill sulla A4, dopo l'inserimento della A21 nella A4.
Io e Skyblue troviamo ad aspettarci Hollister, Peo e Flu, mentre poco dopo arriva Nessuno13.. saluti e abbracci e si va: fa un gran caldo!
Breve sosta carburante a Soave...


...ma il tratto rimanente fino a Treviso Sud scorre rapidamente e tranquillo. Alle 18 non possiamo esimerci dal fare un passaggio all'Imbarcadero, sul Sile.. moto parcheggiate...


..in attesa dei ragazzi che oggi sono stati in giro.


Arrivano poco dopo Ratman, Jules Winnfield, Nolmar e Ogeko, finalmente di nuovo in sella dopo quasi 1 anno di tribolazioni!
E' quasi ora di cena, e ci raggiungono presso il ristorante anche Sago, Cesco, Lety, Max e Roger..


Finalmente attavolati, dopo uno spritz di rito!


Serata che già anticipa il gran bel fine settimana!
Al mattino dopo ci muoviamo abbastanza di buon ora: si va verso le Dolomiti! Fa un gran caldo e c'è quasi la nebbia. Al gruppo si unisce anche Denis con la sua Bonnie. Muoviamo da Breda di Piave verso Longarone, passando sul Piave, fiume sacro alla Patria, per portarci sotto Follina e al Lago di Revine. Quindi verso il Fadalto, che è sempre molto divertente. Peccato che ci fosse un gran traffico che non ci ha permesso di farlo "come si deve"!



L'arrivo al Lago di S. Croce è sempre molto suggestivo. Pausa per un caffè...


...da poco più avanti, a Ponte nelle Alpi, inizia un traffico infernale che ci costringe ad alzare ancora il livello di attenzione: auto tutte incolonnate. A Longarone una piccola pausa e poi si imbocca a destra la strada che passa il fiume e volta a destra verso la diga del Vajont. La strada sale con tornanti fantastici: il piacere è interrotto solo da un semaforo che impone il senso alternato prima delle gallerie che portano al centro visitatori, nei pressi di Erto.
Ecco la diga del Vajont, al centro della tragedia mai dimenticata.


Osservarla, ed osservare il punto sul monte Toc da cui si è staccata la frana che provocò l'ondata che si riversò sulla valle fa correre un brivido lungo la schiena.
A questo punto il gruppo si divide in due. La Bonneville carburata di Skyblue ha problemi ad accendersi e lo fa solo a spinta. Pertanto decidiamo di lasciare che gli altri continuino il giro verso la Val Cellina e il Lago di Barcis e il Cadore, mentre io, Jules Winnfield e Nessuno 13 supportiamo Skyblue fino a Forno di Zoldo, dopo una vana ricerca di un elettrauto o di una batteria di ricambio.
Comunque possiamo dire che non ci va proprio malissimo: alla fine troviamo un ottimo ristorante davanti all'albergo e mangiamo dell'ottima pasta fatta in casa!


Approfittiamo della sosta per riprenderci un po' dal gran caldo. Più tardi ci raggiungono anche i ragazzi, di rientro dall'ultimo passaggio sul Passo Cibiana, a valle di Forno di Zoldo. Cala la sera sulle bellissime cime dolomitiche!


NEl pomeriggio si aggiungono anche MUMM e Manuel in arrivo direttamente dall'Abruzzo! Finalmente siamo al completo e la serata all'Insonnia può cominciare!!



Flu assaggia il mojito.. dal secchio..


La serata riesce alla grande, tra tanta tanta polenta, fagioli, pastìn e tante altre portate veramente ottime: il bello è che continuano a portarne finchè non chiedi di smettere!! Gran posto!!
La serata finisce con il mojito servito in secchi da latte!

Onestamente la domenica mattina è "impegnativo" rimettersi in marcia.. nell'attesa scatto alle moto parcheggiate tutte in ordine... forse quella in 1° piano è di troppo?


Ci salutiamo tra risate e battute, ricordando anche la sera prima: Peo, Flu, Nessuno13, io e Skyblue con la sua moto capricciosa decidiamo di andare su per il Passo Staulanza, proprio sopra Forno di Zoldo. La salita è fantastica, ottimoasfalto, tornanti continui e con poco traffico. Un bell'inizio davvero!
Scendiamo su Selva di Cadore e al bivio seguiamo le indicazioni per la Marmolada. La salita al passo Fedaja che porta poi alla Marmolada è uno spasso. L'avevo fatta un altra volta, ma in senso contrario, arrivando da Canazei...


Un cartello ricorda che le Dolomiti sono patrimonio dell'UNESCO...


Passo Fedaia... 2054 metri..



Riprendiamo la strada e il traffico è notevole.. dopo le galleria costeggiamo il Lago e in alto, sulla destra, si vede il ghiacciaio. Scendiamo verso la val di Fiemme: la discesa è molto bella, ma quando arriviamo a Canazei vediamo che è affollatissima.
NOTA DI BIASIMO: a lungo abbiamo girato con la spia della riserva accesa, ma NESSUN BENZINAIO AVEVA L'AUTOMATICO CHE ACCETTASSE I BANCOMAT: solo contanti. Trovo questa cosa scandalosa.
Non avendo che tagli grandi, abbiamo dovuto sottostare a questo ricatto e fare appena 5€ di benzina. Per fortuna questo ci ha permesso di proseguire oltre. Lasciata Canazei, siamo scesi lungo la Val di Fassa, con le sue splendide montagne, e abbiamo preso a destra per il Passo Costalunga ed il Lago di Carezza.
Purtroppo non ho potuto scattare foto: il traffico era praticamente congestionato e non c'era modo di trovare una posizione consona per immortalare il passo e il lago: se non fossimo stati in discesa, forse sarebbe stato più semplice fermare la moto. Vorrà dire che ci torneremo!
Sempre facendo gran belle strade, seguiamo per Bolzano dove finalmente troviamo un benzinaio Esso che accetta i bancomat. Proseguiamo poi seguendo le indicazioni per Trento e poi per Appiano.. quindi cominciano a comparire i cartelli per il Passo Mendola. A questo punto, dopo una svolta a destra, Peo non ci vede più e saluta la compagnia per far divertire la sua Ducati. E anche noi, ognuno del suo passo, lo seguiamo. E' una salita fantastica, perfetta, con le curve regolari e ben disegnate, il fondo stradale impeccabile!
Una volta in cima ci guardiamo con un sorriso che va da un orecchio all'altro!!!


Proseguiamo dopo qualche foto perchè abbiamo intenzione di arrivare a fare il Tonale. In realtà pensavo fosse più vicino... comunque colgo l'occasione per fare una foto alle vallate interamente ricoperte da coltivazioni di mele..


....arriviamo ai piedi del Tonale che son quasi le 14... anche la salita al Tonale è molto bella e veloce, con bei tratti guidati! Finalmente in cima: ci sono tantissime moto e anche qualche smanettone sopra le righe. Parcheggiamo e si mangia!



Dopo è il momento di smettere col divertimento e di incamminarsi alla svelta verso Brescia o Bergamo: il traffico della domenica pomeriggio lungo la SS42 può essere drammatico, specie se sei in moto con l'abbigliamento tecnico e il grande caldo. Inoltre è l'ultimo controesodo di agosto e nessuno di noi vuol trovarsi imbottigliato! Lasciamo dunque stare la tentazione di fare altri passi come il Gavia, il Mortirolo e il Vivione e andiamo alla svelta verso valle, per prendere l'autostrada a Seriate, quando il traffico si sta facendo devvero intenso.
Ci salutiamo alla fine di un week end di tante risate, tanta amicizia, tanti km in moto e col proposito di rifare al più presto queste splendide strade!

Il tratto da Forno di Zoldo a Seriate..


Km a fine giro della fida Stelvio.. non male, visto che il sabato è stato a metà.. e soprattutto comportamento meraviglioso di questa moto imponente sui tornanti dolomitici! Coppia sempre, cattia quanto basta, reattiva, potente, eppure maneggevole nonostante il peso da ferma! Sono proprio entusiasta della scelta fatta! Ora tagliando dei 40.000, superati in questi giri di Agosto.


martedì 18 agosto 2015

Giro sulla Majella e il Parco d'Abruzzo ad agosto 2015

Dopo il breve giretto in compagnia di qualche giorno fa, con Emanuele ci accordiamo per un'altra uscita in moto.
Prima però faccio sistemare da un bravo saldatore il paracoppa della Stelvio che si è fessurato il giorno prima.



Poi ci avviamo lungo questo percorso...



Ci godiamo prima il piacevole saliscendi della SS16 Adriatica, che corre a ridosso della suggestiva costa tra Vasto e Torino di Sangro. Poi prendiamo la fondovalle del fiume Sangro in direzione di Altino. Di qui verso Guardiagrele il tracciato si fa curvoso, anche se le insidie sono sempre dietro l'angolo sotto forma di sconnessioni e improvvisi tratti di asfalto disfatto.
Purtroppo è una costante nota, più volte da me rimarcata, caratterizzante soprattutto (..anche se non solo..) le strade dell'Abruzzo meridionale.
Dopo le piacevoli curve che portano al paesino di Guardiagrele, proprio ai piedi della Majella, saliamo verso Bocca di Valle: arrivando in cima alla salita, sulla destra si scorge la grande pietra che fa da memoriale all'eroe abruzzese della Grande Guerra Andrea Bafile. Voltiamo però a sinistra verso Palombaro e Pennapiedimonte, seguendo via via le indicazioni per Roccaraso.
La strada è molto molto divertente, anche se le sconnessioni consigliano di essere prudenti. Dopo Palombaro ci troviamo a passare proprio accanto al grande stabilimento della pasta De Cecco, famosa in tutto il mondo. Poco più avanti ci reimmettiamo sulla SS84 "Frentana" nei pressi di Lama dei Peligni.
Poco prima di una galleria, facciamo una breve sosta:


Sulla sinistra un piccolo vialetto permette di accedere al memoriale della Brigata Majella, eroica formazione partigiana. Il sentiero di accesso è costellato di iscrizioni che recano i nomi dei luoghi dove la brigata si è distinta in combattimento, risalendo la penisola al fianco degli Alleati. Bella la vista sulla vallata di Taranta Peligna...


...e molto toccante l'iscrizione con le motivazioni dell'attribuzione della medaglia d'oro al valor militare..


Poco dopo la galleria a cui facevo cenno, si trova la Grotta del Cavallone, dove Gabriele d'Annunzio ambientò il suo dramma "La figlia di Iorio". Peraltro ha anche interesse speleologico: è visitabile.
Tuttavia siamo in moto e vogliamo fare curve: certamente non mancano lungo questa SS84: filanti, panoramiche, con a destra la roccia e a sinistra dei bassi muretti oltre i quali si apre la vallata. Più avanti il percorso entra nel bosco e sale fino al Valico della Forchetta, a 1.270 metri. Una volta scavallato si va verso Pescocostanzo e Rivisondoli.
La piana che si apre è molto ampia e suggestiva, attraversata da una ferrovia a binario unico e con i monti intorno che le fanno da corona. Siamo fortunati perchè la giornata è stupenda e il colpo d'occhio è molto suggestivo.



Superato Pescocostanzo e discesi verso Rivisondoli, arriviamo all'incrocio con la SS17 e voltiamo a sinistra per Roccaraso e quindi per Castel di Sangro. Mi viene in mente che in zona c'è una trattoria dove ero stato molti anni fa e ci fermiamo per pranzo.
Non ci pentiamo della scelta fatta: fuoco acceso...


.....e ampia selezione di prodotti sottolio...


Ben sazi, riprendiamo la strada per Alfedena e Villetta Barrea. Molto divertente! Ogni volta che ci passo mi torna alla mente l'epica tappa del viaggio di qualche anno fa risalendo al nord da Napoli.
Comunque sono posti magnifici sia per i turisti che per i motociclisti. Siamo nel bel mezzo del Parco Nazionale d'Abruzzo. Al lago di Barrea non vuoi scattare una foto?


Continuiamo verso nord, direzione Scanno. Prima, però, superiamo il Passo Godi. Dopo il piazzale del rifugio, affollato di turisti, il cartello ci ricorda che siamo ad uno degli ingressi del Parco Nazionale d'Abruzzo.


Riprendiamo la strada per la bellissima Scanno, che sembra essersi fermata nel tempo, e scendiamo verso il lago e poi Villalago. La zona è rinomata e lo si vede dalla gran quantità di visitatori.. questo si ripercuote anche sul traffico, che si intensifica molto anche per la tortuosità del tracciato che scende verso le gole del Sagittario. Purtroppo proprio il gran traffico non ci permette di fare delle soste per scattare qualche foto a questi luoghi davvero incantevoli. Sarà per un'altra volta, ma credetemi: vale la pena!
La giornata volge al termine... e anche la benzina nei serbatoi: cerchiamo invano una pompa a Cocullo, sopra Anversa degli Abruzzi, accesso nord alle Gole del Sagittario. Finalmente la troviamo una quindicina di km più a valle, lungo la SS Tiburtina, nei pressi di Pratola Peligna. Di qui il rientro, tormentato dal consueto vento che batte queste vallate, specie nei pressi di Tocco da Casauria.
Dopo essere giunti nuovamente sulla riviera Adriatica, percorriamo la suggestiva costa dei Trabocchi da Ortona a Vasto, affollata di vacanzieri. Con una birra nel locale sopra al porto, tra i turisti che risalgono dalle spiagge di Punta Penna, concludiamo al tramonto una bella giornata di moto attraverso il bellissimo Abruzzo!



venerdì 14 agosto 2015

Vigilia di Ferragosto 2015 sulla Majella con gli amici

Vigilia di Ferragosto con gli amici sui monti d'Abruzzo. Giornata a Passo Lanciano, sulla Majella, sopra il piccolo paese di Pretoro, in provincia di Chieti.
Dalla fondovalle del Sangro si va verso nord all'uscita di Casoli e si prosegue seguendo le indicazioni per Guardiagrele
Qui le opzioni sono due: giunti sotto il paese si volta a sinistra secchi e si sale, giungendo dopo qualche tornante alle porte del paese. Proseguendo si arriva a Bocca di Valle di fronte al memoriale che custodisce le spoglie dell'eroe abruzzese Andrea Bafìle, sovrastato dal tricolore. Oppure si prosegue dritto, tenendo la destra, e si scende con qualche tornante per prendere una bretella che porta verso Fara Filiorum Petri, seguendo le indicazioni per Chieti/Pescara. Da Fara Filiorum Petri, il cui nome tradisce le antiche origini Longobarde, la strada prende a salire molto filante, con belle curve tonde, e si inerpica con crescente pendenza fino al piccolo paese di Pretoro. Di qui una svolta a sinistra e poi a destra porta dopo 1 km a una rotonda. Nel mezzo una statua celebra il Lupo d'Abruzzo. Girando intorno alla statua inizia la vera e propria salita verso Passo Lanciano. Le condizioni della parte iniziale sono ottime e i tornanti, ben guidabili, si intervallano con brevi tratti dritti. È una parte molto divertente. Tuttavia dopo qualche km la strada si guasta, diventa butterata e si moltiplicano i rattoppi alla bell'è meglio. Dopo aver attraversato un tratto nel bosco, si apre l'ampia curva a sinistra di Passo Lanciano, con alcune strutture residenziali, la base di un impianto di risalita e alcuni punti di ristoro e di artigianato locale. Un cartello segnala che di là in avanti la strada sarà ultrriormente dissestata. In effetti i rattoppi, come i buchi e la ghiaietta, si accentuano vieppiù e bisogna usare una certa delicatezza nella guida, evitando di cercare la piega e dosando bene il gas e i freni. Dopo una tratto di qualche km in mezzo al bosco, la linea degli alberi termina e si apre alla vista la parte sommitale della montagna, denominata Majelletta. Qui la strada torna a migliorare e quindi l'ultimo tratto, forse poco più di 1 km, si fa godibile. Una tonda curva a sinistra immette su un pianoro in leggera pendenza che porta davanti allo storico albergo "Mamma Rosa": siamo a circa 1.600 m. sul livello del mare. Di fronte all'albergo uno chalet, che d'inverno è alla base degli impianti di risalita. Proseguendo lungo la strada un segnale ci ricorda che siamo nel Parco della Majella. Il fondo stradale in buone condizioni permette di godersi la parte finale della salita che porta, con bei tornanti, alle antenne posizionate nei pressi del rifugio del CAI "Bruno Pomilio", situato a 1.998 m. sul livello del mare. La Stelvio austera...


Da qui in avanti la strada è interdetta al traffico veicolare e se si vuole si prosegue a piedi per le escursioni. La vista sull'Abruzzo e sulla provincia di Chieti si estende a perdita d'occhio, fino al mare Adriatico.



La giornata di oggi, tuttavia, non è propriamente tersa, per via dell'umidità che ricopre la pianura in basso: dunque non si arriva a vedere il mare. Ci godiamo i tornanti anche a scendere e ne approfittiamo per scattare qualche foto al gruppo..


Dopo una breve passeggiata sul sentiero che va verso la sommità del monte, decidiamo che è ora di tornare indietro.. prima qualche immagine "in action"! Bella carrellata di mezzi: BMW GS1200..


..Kawasaky Versys 1000...


...e BMW GS800 Adventure...

Nei pressi dello chalet di fronte a Mamma Rosa, voltiamo a sinistra. La strada, pur abbastanza stretta, è una lunga discesa che porta fino al piccolo centro abitato di Roccamorice.
Decidiamo di fermarci per il pranzo: onore a una eccezionale pasta alla chitarra col ragù!


Prima di riprendere la strada, un'altra foto di gruppo, col pià giovane dei bikers, ma anche il più grintoso: che rude!!!


Prosegue ancora per diversi km la discesa. Un segnale indica che a sinistra si va verso il Passo S. Leonardo. A destra si segue invece per Pescara: dopo un bel po' di discesa si arriva a sbucare sulla SS5 Tiburtina che collegava la costa adriatica abruzzese a Roma. Di qui in una mezz'ora di strada si arriva al raccordo Pescara/Chieti, con possibilità di immettersi sulla A14 oppure di prenderela tangenziale di Pescara e di qui la SS16.

Buon ferragosto a tutti!!


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