domenica 26 marzo 2023

MARE E MONTI, MARZO 2023

1° giorno: venerdì 24 marzo

Anche quest'anno il buon Emilio, amico Stelvista, ha organizzato la Mare e Monti, ritrovo di 3 gg con cui ci porta alla scoperta del territorio ligure. L'appuntamento sulla riviera di Ponente è per la sera del 24 marzo. Mi avvio intorno alle 3 del pomeriggio, in netto ritardo perché trattenuto da impegni di lavoro. Avevo in programma di fare solo strade statali, ma a questo punto taglio via fino a Tortona con la A7, per poi seguire il navigatore attraverso le campagne dell'Alessandrino: Castelceriolo, Sale, e poi mi dirigo verso Acqui Terme, passando da Strevi. 
Ad Acqui, passato il ponte, raggiungo la piazzetta col bar e il benzinaio e proseguo tenendomi sulla destra, stando "basso", in direzione di Melazzo. Se fossi stato in anticipo, sarei salito a sinistra per Ponzone, ma non è il caso.
Comunque la statale SS334 verso Cartosio, e poi la SP10 in direzione di Mioglia è bella: filante e guidata, e non c'è in giro nessuno. Il cielo è abbastanza coperto e uggioso: temo di prendere la pioggia.
Proseguo verso Pontinvrea e poi, con la SP41, verso Ferriera e Montenotte inferiore: le nuvole scure aleggiano sulla sommità dei monti circostanti. 
 
 
Comunque sono belle strade, poco frequentate, non ci sono passato spesso (...anzi: su alcune mai..), e fatte col bel tempo, tra boschi e panorami, devono essere veramente belle. Ad Altare proseguo seguendo il navigatore: erroraccio! Nel costruire il percorso devo avere confuso il tipo di strade: fatto sta che dopo Mallare, seguo a sinistra per località "Cadotto". Peccato che la strada improvvisamente diventi sterrata e si inerpichi con un tortuoso tracciato tra i boschi, immersi nella nebbia! Proseguo così, nei dubbi, per circa 1 km, prima di risolvermi a tornare indietro: è già nebbioso, sono le 17.30, sono da solo e si sta facendo scuro: meglio non andare a cercarsele!
Alla fine torno a Mallare, faccio benzina e mi dirigo verso Altare, da dove seguo per Savona, sulla SS29 del colle di Cadibona. Una bella discesa, che mi porta sull'Aurelia, e seguendo la costa, raggiungo finalmente Spotorno, dove già la maggior parte degli amici è arrivata.
Sistemo la moto in garage: il tempo di cambiarmi e siamo già di aperitivo in un locale sul mare. 
 
 

Quante belle personcine!!! Ci voleva proprio: era tempo di rivedere tante facce!!!
La serata prosegue a cena in un ristorante di Spotorno, dove tra casino e abbondante cibo si rinsalda l'intesa tra guzzisti presenti e passati.
 
Clicca qui sotto per vedere il percorso:

2° giorno: giro del sabato 25 marzo

Clicca qui sotto per vedere il giro di oggi:

9 del mattino, tutti pronti e "benzinati": tutte le moto sono in fila sul lungomare di Spotorno.
 
 
 
Il lungo serpentone si avvia quasi come se fosse una sfilata: è scenografico e bello vedere passare le moto tutte in fila.
Percorriamo l'Aurelia in direzione di Varigotti e Finale Ligure,  dove prendiamo l'Autostrada per superare il traffico della costa: usciamo a Borghetto S. Spirito, per avviarci in direzione dell'entroterra.  La SP1 dopo Toirano inizia a presentare un tracciato molto divertente, prima filante, poi più tortuoso, con i tornanti che da Carpe di Toirano si susseguono senza soluzione di continuità fino a una piccola spianata, da dove si vede la vallata, col mare sullo sfondo!  
 

 




Alcuni tratti, con le rocce a picco tutt'intorno, mi ricordano gli scenari della Sardegna. Dopo che Beppe ha sistemato un problemino alla leva della frizione della sua Multistrada, ripartiamo verso Bardineto, dove ci raggiungono Valgrana e Bea. Breve pausa caffè. 
 



 
Poi continuiamo su questi altipiani nell'interno. Non conoscevo queste zone e non mi aspettavo potesse esserci un paesaggio così interessante: mi hanno sorpreso piacevolmente ed incuriosito! 
Emilio ci guida ancora più nell'interno, verso Calizzano e poi, con la SP51, verso il lago di Osiglia. Belle zone, al fresco, che nella bella stagione sono probabilmente tra le mete preferite per le scampagnate, alla ricerca di refrigerio nei boschi e nelle radure che circondano il lago. Con la SP16 arriviamo ad Osiglia e proseguiamo fin quasi al Melogno. 
 

Al bivio, prendiamo a sinistra la SP23 e dopo qualche km tra i boschi, a sinistra saliamo verso alcune pale eoliche. Un ultimo "strappetto" in pendenza e passando attraverso 2 blocchi di cemento si accede ad un piazzaletto che si apre come una corte circondata da palazzine a 1 piano. 
 
 
Si tratta di una struttura dismessa della NATO in località Calice Ligure, una vecchia base che aveva la funzione di avvistamento aereo. E' stata attiva fino alla metà degli anni '90. La sua funzione ha comunque suscitato parecchie dicerìe e alcuni sostengono che essa rappresenti solo il punto visibile di una struttura ben più grande, destinata a scopi militari ben più sostanziali e coperti dal mistero (anche a seguito degli aneddoti che raccontano i residenti della zona).
Ne approfittiamo per scattare alcune foto. 
 

 
 
 
La struttura, per via dell'abbandono, in alcuni punti appare cadente. Col tempo i suoi muri sono diventati la tavolozza preferita di writers che li hanno ricoperti di disegni e di colori allegri e vivaci.
 
 
Una mezz'oretta e ritorniamo verso il forte del Melogno: passiamo sotto l'arco e parcheggiamo le moto nel piazzale del ristorante prenotato per il pranzo.
 
 
Il pomeriggio, dopo pranzo, una parte dei bikers torna direttamente a Spotorno, guadagnando l'Autostrada; un secondo gruppo, invece, si gode le curve e i tornanti panoramici che con una lunga discesa ci riportano fino all'Aurelia. E' caldo e il sole, dal mare, inonda la valle. La SP490 ci porta giù a Finale Ligure, dove solo per un breve tratto percorriamo l'Aurelia.
Infatti Emilio, perfetto cicerone, ci riporta in quota con la SP45 "via della Mànie": a ritmo lento, con tracciato stretto e tornantoso, ci porta a mezza collina regalandoci viste e scorci estremamente suggestivi, nel tardo pomeriggio della riviera di Ponente. 
 
 
Molto, molto apprezzato, davvero: queste strade le fai solo se ti accompagna qualcuno che conosce i luoghi, ed Emilio è una garanzia!
La serata, a cena, diventa qualcosa di memorabile: tra Tito e Valgrana, è un continuo di battute, scenette e risate. 
 


 
Impossibile non farsi coinvolgere dal clima allegro e rumoroso! Le bottiglie portate da Stefanone, Stefano NTX e quella mandata da CP durano poco: apprezzatissime senza riserve!!
 
 
Fantastico!

3° giorno: si torna verso casa il 26 marzo

Al mattino tutti pronti e alla spicciolata si salta in sella per riguadagnare la strada verso casa. Menzione speciale a Stefanone, Stefano NTX e Lucio che si sono sparati centinaia e centinaia di km pur di esserci; gli altri, comunque, non sono stati da meno!
Grandissimo divertimento, spirito di goliardia senza pari, bei posti visitati in sella alle moto: cosa volere di più? Sono certo che ci sarà presto occasione per poter replicare.
 

 Alla fine, la stelvio si è fatta i suoi 600 km di curve!



giovedì 16 marzo 2023

Fine settimana Toscano/Romagnolo

10 Marzo

Clicca qui per vedere tutto il giro di 3 giorni 

Mezza mattina di venerdì, nulla di programmato, ma voglia di partire in moto. Chiudo tutto alle 13:30 e mi metto in sella alla Stelvio: due magliette e poco altro nella borsa interna della valigia lato scarico e via, in autostrada fino alla Parma-La Spezia. Il traffico scorrevole mi ha permesso di arrivare in tempo per poter prendere in considerazione di lasciare l'A15 per valicare l'appennino sulla SS62 della Cisa. Non mi passa nemmeno per la mente di resistere alla tentazione: esco a Fornovo e su per le curve verso Berceto. La cosa fantastica è che in questo venerdì pomeriggio non c'è nessuno: la Cisa fatta così, con una temperatura decisamente mite per inizio marzo, diventa un'esperienza memorabile! 

    Cisa spettacolare

Ridiscendo a Pontremoli, dove faccio benzina e mi rimetto in autostrada per raggiungere Pietrasanta, destinazione di tappa. Serata in compagnia a Viareggio, con l'allegria aggiuntiva degli incontri inaspettati.

Dove alloggiare: mi sono trovato molto bene a Pietrasanta, presso il B&B Villa Derna Non è proprio sul mare, come si legge in alcune recensioni di booking. E' un villino tra altre case, ad almeno mezzo km dal mare, con un cortile recintato e giardino, dove è possibile parcheggiare la moto. Molto ben tenuto, con diverse stanze, con check-in totalmente a distanza. Marco, il gestore, è persona cortesissima.

11 Marzo

Clicca qui per vedere il percorso dal Tirreno a S. Piero in Bagno 

Sveglia di buon mattino. Cielo coperto e Apuane immerse nelle nubi: le previsioni meteo non sono state rispettate, visto che sembrava dovesse essere soleggiato. Comunque mi avvio verso Pisa, dove intravedo il Duomo e la celebre Torre, e poi vado di FI-PI-LI, fino all'uscita per Cenaia e Lari. Un posto di blocco dei Carabinieri nei pressi di Lajatico mi fa perdere un po' di tempo. Intanto il cielo, che è sempre rimasto scuro e minaccioso, lascia cadere una pioggerellina sottile che mi accompagna verso Saline di Volterra e Pomarance. Per arrivare puntuale all'appuntamento con Nolmar a Colle Val D'Elsa "taglio" il passaggio per Radicondoli dal percorso che avevo previsto. In ogni caso, le strade fatte sono state, come sempre qui in Toscana, estremamente gratificanti. Finalmente raggiungo Nolmar. Ha un problema: strada facendo ha perso per strada la pedalina del cambio. 

Troviamo una ferramenta in loco e con bulloni, dadi e contradadi ecco una bella pedalina artigianale, super funzionale!

Visto che lavorare mette fame, ne approfittiamo per chiedere alla signora del negozio di indicarci una buona trattoria. Ci manda alla trattoria "La Speranza", dal nome della località poco fuori Colle Val d'Elsa. 

Crostini, rostinciana alla brace, vino rosso e formaggi pecorini: ottimo e abbondante e il problema cibo è risolto anche oggi.


Dove mangiare: in zona Colle val d'Elsa, sulla via per Follonica, a 7 km, in località la Speranza, si trova la Trattoria La Speranza: molto semplice, casereccia, con una grande brace a legna, porzioni abbondanti e genuine. La presenza di molti avventori è conferma della bontà del posto.

Ripartiamo in direzione Poggibonsi, in modo da poterci poi avviare verso Radda e Castellina in Chianti percorrendo in salita la fantastica SR429. Sotto una leggera pioggerellina, proseguiamo per zone ben note, in direzione di Cavriglia e Montevarchi, dove abbiamo avuto occasione di soggiornare diverse volte. Da Terranuova Bracciolini saliamo verso Loro Ciuffenna e, ancora tra i monti, verso Talla e Salutio: fantastico!! Sbuchiamo sulla SR142: benzina e via, in direzione di Bibbiena. Scegliamo di salire a destra, verso Chitignano e Chiusi della Verna. Molto bella anche questa, che forse avevo fatto in una sola altra occasione: di solito a Chiusi della Verna ci salgo da Bibbiena. In cima, prendiamo per Pieve S. Stefano che raggiungiamo scendendo ad andatura "allegra", dopo aver superato il Valico dello Spino.

Di qui, prendiamo la E45 e arriviamo spediti a S. Piero in bagno, dove ci sistemiamo. Una rinfrescata e siamo in tempo per un giro del grazioso borgo, poi una birretta in un pub locale.

 ...e alle 20 siamo a cena, come sempre ottima.

 

Dove alloggiare: all'Hotel Bologna abbiamo soggiornato varie volte: la struttura è molto semplice, a gestione familiare; Andrea Bravaccini, appassionato e simpatico, che si occupa della cucina, ci ha sempre trattati bene. Le moto possono essere parcheggiate in totale tranquillità accanto all'hotel.

12 Marzo

Clicca qui per vedere il percorso da S.Piero in Bagno - Porretta Terme 

Questa domenica mattina si presenta fredda e uggiosa. 


Partiamo da S. Piero in bagno e saliamo a sinistra, per S. Sofia, sulla SP26. Nemmeno 5 km e ci troviamo immersi nella nebbia più fitta, al punto che a malapena si riesce a vedere la strada: le gocce bagnano completamente la visiera del casco e sono costretto a tenerla aperta. Andiamo avanti così per diversi km, oltre Galeata e fino a Rocca S. Casciano. Bellissime strade, senza traffico, probabilmente grazie al maltempo che deve aver scoraggiato le girate fuori porta.

    Meteo decisamente inclemente
 

Raggiungiamo Marradi e con una curva a gomito, a destra, saliamo per Palazzuolo sul Senio. Quindi continuiamo per Coniale e Firenzuola: strade fatte mai o, forse, una sola volta, ma favolose!!! Da Firenzuola, fantastica la SP116 che ci porta verso la rotonda appena a valle del valico della Futa. Saliamo al cimitero militare tedesco e, poco più avanti, prendiamo a sinistra per scendere a Roncobilaccio. Passiamo proprio accanto all'autostrada e, poco più a valle, sotto al grande viadotto: che bello poter percorrere le "vecchie" strade, quelle che si facevano prima delle grandi arterie per il traffico di massa!! Da valle risaliamo, via Baragazza, verso Castiglione dei Pepoli. Poi, per un errore a una rotonda, prendiamo una strada sbagliata, che va in direzione di Vernio e Prato: andiamo avanti 7-8 km prima di capirlo. Che poi, a dirla tutta, è anche bellissima e curvosa, se noi non dovessimo andare verso Bologna e non verso la Toscana.. giriamo, torniamo a Castiglione dei Pepoli, e seguiamo l'indicazione "Laghi". La SP62 è perfetta: curve e saliscendi continui, costeggiamo il bacino del Brasimone con la diga delle Scalere e continuiamo fino al bivio con la SP40. Anche questa strada è favolosa e panoramica: raggiungiamo il Lago di Suviana.

Speravamo di mettere qualcosa sotto i denti al chioschetto sul lungolago, ma è chiuso. Allora decidiamo di arrivare fino a Porretta Terme, che è ad una 15ina di km. Mangiamo un boccone, un caffè ed è tempo di salutarci. Scendiamo verso Vergato e Bologna con la Porrettana e poi, ahimè, autostrazio fino a casa.

Fine settimana improvvisato con Nolmar e motociclisticamente strepitoso: possiamo dire che è iniziata la bella stagione!!!

La Stelvio ha superato i 152.000 km: ed è sempre più divertente!!

 

sabato 18 febbraio 2023

Febbraio 2023: Sassello, Savona e Cadibona

Fino a ieri sera non avevo la minima idea di dove andare: non ero in gran forma e mi sentivo anche abbastanza pigro. E' sempre così, ma poi, una volta partiti, tutto prende un altro colore e subentra il piacere di guidare. Con la fida Stelvio mi avvio tra le pianure del pavese: diciamo che il panorama è caratteristico, tra quelli che più si associano a quello che nell'immaginario collettivo è la pianura padana. Comunque, a suo modo, molto caratteristico, per quanto, onestamente, non particolarmente attraente. Guidando tra i campi giungo nei pressi del Po, che supero attraversando il Ponte della Gerola, sulla SS75.

    Il ponte sul Po a Cornale

Il ponte, tutto in ferro, fu costruito nel 1916 e scavalca il fiume con 8 campate. Dalla strada posso vedere il larghissimo letto del fiume, che sembra avere una portata molto ridotta, dal momento che spuntano numerose isole di sabbia che, solitamente, sono sommerse.
Proseguo verso Sale (sono più o meno nelle stesse zone attraversate nel giro di inizio Febbraio quando ero diretto nelle Langhe) e mi lascio alle spalle Alessandria, per raggiungere Acqui Terme via Strevi. La strada non è particolarmente interessante, ma serve per raggiungere Acqui.
Dopo il ponte sul Bormida mi fermo per fare benzina: ben caro, visto che siamo a € 1,89/L. Tuttavia meglio rifornire, visto che mi sto per avviare verso le colline.
Riparto e anziche fare la strada a valle, SP334, che passa per Melazzo e Cartosio, mi tengo a sinistra e mi inerpico per i tornanti della SP210 che porta verso Ponzone. Finalmente un po' di curvette! Il fondo stradale è asciutto e la temperatura intorno ai 12 gradi: questo mi dà la sicurezza che non vi siano tratti insidiosi all'ombra e l'ottima tenuta delle TKC70 anche sul fondo stradale cosparso di sale non fa che regalare tranquillità e,  conseguentemente, piacere di guida. Quello che mi colpisce molto sono le recinzioni anti-cinghiali, con palizzate e filo spinato che costeggiano i fianchi della strada per chilometri da ambo i lati: evidentemente anche qui il pericolo che il proliferare dei cinghiali rappresenta per l'incolumità di chi viaggia è molto avvertito. 

    La Stelvio ai 661 m. del Valico Bric Berton

Non incontro anima viva, mentre il paesaggio, che per altitudine sarebbe collinare, appare quasi montano, anche se la presenza di pini marittimi, come si vede, è un segno che sto passando da un ecosistema ad un altro. Sono nel Parco Naturale del Beigua. Altre curve, dopo aver scavallato, e scendo sul piccolo centro abitato di Sassello.


Solitamente la piazza è strapiena di moto: il paesino è una delle mete preferite dei motociclisti della zona, ma non è ancora stagione, nonostante le temperature lascino pensare di essere a fine Marzo, invece che a metà Febbraio. Meglio così: io preferisco le strade poco trafficate, e se non ci sono le moto di quelli che io chiamo "gli intutati" mi godo i giri molto di più. Per questa ragione da queste parti, come in altre, non mi faccio vedere nella bella stagione. E' quasi l'una e approfitto per un boccone al bar sulla piazza. Quelle nuvole che si vedono in foto rappresentano la propaggine estrema di un fronte nuvoloso bello scuro che sale verso i monti dal versante ligure e dal mare. Un po' ci penso, ma poi mi convinco che non dovrebbe essere piovoso: inoltre sono appena le 2 del pomeriggio e non ho voglia di tornare indietro. Ho le curve della discesa verso Savona sulla SP334 e l'occasione è buona. Via, quindi, verso il mare. Che bellezza: strada e tornanti sono piacevoli e me la godo alla grande. 
Mi lascio alle spalle il Forte Tagliata del Giovo a Pontinvrea, una piccola porzione delle fortificazioni che in queste zone erano state edificate per proteggere il Piemonte dalle invasioni dal mare. Nella II guerra mondiale fu il presidio del reggimento S. Marco della Repubblica Sociale. Passo anche da Stella, il piccol paesino che diede i natali a Sandro Pertini, protagonista della Resistenza, indimenticato e amatissimo Presidente della Repubblica. La discesa continua fino ad Albissola Superiore e Albissola Marina, dove mi immetto sulla SS1 "Aurelia". 

Il mare, finalmente!!

Certo: sarebbe stato tutto molto più suggestivo se fossi stato accolto dal sole, ma anche così la vista del mare conserva comunque il proprio fascino. Sullo sfondo, Savona. Decido di tornare verso casa passando dalla SP29 del colle di Cadibona. Piacevolissima la salita da Savona verso i primi contrafforti appenninici. Una volta a Piana Crixia il meglio si può dire che è alle spalle: via Acqui Terme, fino a casa, è tutto un trasferimento. Alla fine una bella giornata in sella, col V90 della Guzzi che gira che è un piacere per tutti i 407 km di oggi.

Cliccando QUI si vede nel dettaglio il giro di oggi


 

sabato 4 febbraio 2023

Monferrato e Langhe a inizio febbraio

...quando ti ricapita di essere a inizio Febbraio ed avere 20 gradi e sole?

Quindi direzione Langhe, con la scusa di una salutare mangiata. Appuntamento con Stefano e il suo 1290 EVO e via verso la Lomellina per incontrare nessuno13. Certo, il massimo del divertimento che possono concedere questi territori sono le rotonde che interrompono di tanto in tanto i lughissimi rettilinei che dritti come fusi attraversano i campi: ma tant'è. 

Serve un caffè o ci si abbiocca in sella.

Ne approfittiamo anche per fare benzina (la super è € 1,86.. direi tra le più economiche, visto che ormai si gira intorno a € 1,89 un po' ovunque..). Nessuno13 ci permette di variare la "solfa" e ci fa da guida per le colline del Monferrato con la sua 1260 Enduro: campi ancora scuri e dissodati, ma bei saliscendi su strade spesso sporche di fango, ma finalmente asciutte e senza insidie dovute all'umidità. Evitiamo le superstrade e arriviamo all'agriturismo in zona Monforte d'Alba dopo aver goduto di belle curve.
Le TKC70 si comportano benissimo e sulle strade polverose della zona mi trasmettono grande sicurezza, senza mai perdere l'aderenza. Grandi gomme!

Giornata limpidissima e vista mozzafiato: colline in primo piano e sullo sfondo le Alpi innevate! l'amico Valgrana mi aveva consigliato ottimamente!


 Ci raggiungono anche Sam e Daniela con la loro V85TT e abbiamo 3 italiane e 1 austriaca.

Dove mangiare: Agriturismo la Torricella Diego Pressenda posto molto fine, con cucina tradizionale e presentata in modo ricercato. C'è posto per le moto e dispone anche di camere, SPA e cantina. Prezzi adeguati e atmosfera distinta. Vista sulle colline e sulle Alpi davvero impagabile.

Rientro alla sera con temperatura davvero calda, con il sole che cala lentamente alle nostre spalle, regalando un tramonto rosso che ammiriamo negli specchietti. quasi 20 gradi all'arrivo dopo 400 km.

Giornate così in pieno inverno sono un regalo e vanno colte al volo!

sabato 7 gennaio 2023

2023.. e la Bonnie rimette fuori la testa

La T120 era ferma da diverso tempo. Per le uscite degli ultimi mesi aveva prevalso  voglia di spupazzarmi un po' la Stelvio, dopo che era tornata dalle "cure". Stamattina il tempo non era nemmeno dei più invitanti, come del resto per tutti e tre questi giorni dell'Epifania: sarebbe stato bello poterli sfruttare meglio. Ma tant'è: è l'inverno e finora è stato anche abbastanza mite. Comunque giretto ta Lago di Lecco, Mandello, e Bellano, giusto per far girare un po' le ruote alla Triumph.

Scarsi 200 km, ma sufficienti superare i 18.000 km. E buon 2023 anche alla T120!

Per qualcosa di più divertente rimandiamo alle prossime uscite.

venerdì 6 gennaio 2023

150.000 km! Festa Guzzi Stelvio tra Lago d'Orta e Val D'Ossola

Avrei voluto andare via un paio di giorno, ma le previsioni non lasciano scampo: in ogni direzione è nuvolo e nebbia, per tutto il giorno o quasi. Voglia di fare autostrada per portarmi fuori da queste aree del nord non ne ho. Tuttavia, per quanto i progetti di un giro di 2-3 giorni siano accantonati, non resisto alla voglia di tirare fuori la Stelvio e mi avvio senza una meta precisa. Evito il lago di Como perchè troppo scontato. Alla fine mi do come destinazione il Lago d'Orta, dove non vado da un pezzo. Certo, la stagione non è delle migliori. Inoltre la nebbia aleggia su tutta la pianura e andando verso est e le pianure novaresi non è che le cose possano migliorare di molto. Quindi il piacere non è tanto nelle strade percorse, quanto nel godersi il frullare del V90 Guzzi, che è un piacere ai giusti giri/minuto. Senza starsela a raccontare troppo, appena scavallo dopo Gozzano per scendere verso il Lago d'Orta la nebbia ammanta tutto e si riescono a scorgere a malapena le barche che pigramente galleggiano sulle quiete acque del lago. Salire verso il Mottarone avrebbe potuto essere un'opzione in altro periodo, ma in questa stagione sarebbe poco saggio: in alto le condizioni della strada potrebbero non essere propriamente quelle che ti fanno godere la guida. Quindi, dopo essermi lasciato sulla sinistra il caratteristico pinnacolo che sovrasta Villa Crespi, proseguo sulla sponda orientale fino a raggiungere Omegna.


Continuo verso nord, e passo anche da Mergozzo. Sosta sul lungolago, ma lo scenario è molto simile a quello che si vede qui sopra, quindi ve lo risparmio. Continuo verso Ornavasso e Villadossola. Non sono partito presto, stamattina, quindi è già abbastanza tardino considerando che devo anche tornare indietro prima che faccia scuro. Devo abbandonare i propositi di salire verso il Passo Sempione. Dopo il pranzo, decido di tornare indietro. Non seguo la superstrada, ma la vecchia statale.

Proprio lungo la vecchia statale del Sempione, nei pressi di Ornavasso, a Migiandone, mi imbatto in un grosso cannone antiaereo 90/53 della 2° guerra mondiale. 


Siamo nei pressi del Forte di Bara, un complesso fortificato che era parte della "linea Cadorna", fatta costruire dal generale Cadorna nella 1° guerra mondiale tra le montagne a sud di Lugano, tra la Val d'Ossola e le Alpi Orobie, per proteggersi da un'eventuale invasione degli austroungarici che provenisse dalla neutrale Svizzera.

Dopo essere ripartito, perdo un po' di tempo guidando "a senso", senza appoggiarmi al navigatore: quindi dopo Borgomanero e Gattico mi spingo verso Oleggio Castello e Arona, invece di andare a sud verso Borgo Ticino. Dopotutto non è così male, perchè la strada è meno noiosa, verso Oleggio e Arona ci sono delle curvette e dei saliscendi e le gomme della Stelvio, per quanto abbastanza usurate, mi regalano del divertimento. Proprio poco prima di Arona, ecco un momento storico! Il contachilometri della Stelvio raggiunge la fatidica cifra:

...sono 150.000 Km!!!! Bel regalo nella calza della befana!

Il rientro è abbastanza diretto: alla fine saranno 350 km e anche oggi la giornata in sella ha avuto il suo senso!

lunedì 2 gennaio 2023

2022 - Km percorsi

E facciamo il punto sui km percorsi nel 2022.

La Stelvio a  fine 2022 ha 149.748 km

 

Dal momento che a fine dicembre 2021 ne aveva 136.635, significa che nel 2022 ne ha percorsi 13.113. Eravamo partiti bene, ma poi ha avuto bisogno di interventi importanti che prima ne hanno consigliato un utilizzo limitato per prudenza e poi l'hanno proprio tenuta ferma. Ma mi auguro che siano serviti per allungarle la vita operativa. Vedremo nel 2023!

La Bonneville T120 è arrivata a Febbraio 2022 con 6.000 km. A fine anno il suo strumento riporta 17.981 km.


Quindi mi ha portato in giro nel 2022 per quasi 12.000 km.: 11.981km.

Del resto per la stagione calda è stata grande protagonista, dal momento che la Stelvio aveva bisogno di essere rimessa in sesto.

Devo anche ricordarmi che da inizio 2022 fino a Febbraio 2022 avevo fatto 700 km con il KTM 790 Adventure.

Quindi alla fine, tra Stelvio, T120 e qualche km del 790 quest'anno ho girato per 25.800 km. Sono molto soddisfatto di aver ripreso i ritmi pre-pandemici!

I post più cliccati