domenica 10 luglio 2011

MC TRIUMPH RIDE ACROSS ITALY 2011


TRIUMPH MC - RIDE ACROSS ITALY 2011 from giumbolorossonero on Vimeo.



Forse può essere un buon inizio presentarmi con il racconto del lungo viaggio di fine primavera 2011, in compagnia di Vecchialenza, Nolmar e di tanti MC qua e là per la penisola. Spero possiate apprezzare il racconto corredato con un po' di foto, evocative, per raccontare questa bellissima cavalcata attraverso l'Italia...



1° giorno: Varese/Milano-Poggio a Caiano


Tutto parte dall'autogrill di S.Zenone ovest, appena a sud della barriera di Melegnano... A1... Vecchialenza arriva da Varese e non stiamo nella pelle per l'inizio dell'avventura..


Si fa solo questo breve tratto di autostrada, fino a Parma, per poi prendere la statale della Cisa, che sale verso il Passo del Cerreto.. passando, ecco il monolito che si staglia sull'orizzonte, limpidissimo: il bel tempo ci assiste! E' la Pietra di Bismantova, spesso crocevia della storia e menzionata anche da Dante mentre faceva Commedia..


...la strada piacevole, sale verso i monti e ci porta al Passo del Cerreto..


è passata l'ora di pranzo, ma ci si attavola ugualmente.. figuriamoci!!!!


...con buona pace di Gianluca Pisa, che si chiede dove siamo dispersi.. lui s'è avviato per raggiungerci! Ma no, ma no.. ripartiamo, diretti all'appuntamento a Castelnuovo Garfagnana...


..si sceglie la direzione...


...ed ECCOLO il paziente Gianluca!!!


Bella motina!!! Nella piazzetta di Piazza al Serchio tutti le osservano incuriositi.. anche alcuni Speedoni del posto..


..e poi: 'un sarà miha l'ora che noi si faccia un aperitivo???



….ma poi ripartiamo... si scende verso La Lima, attraverso il bosco...


...si incontra certa gente.. mmm...



Ancora qualche km insieme, poi le strade si separano: Gianlu torna verso casa, mentre per noi la strada va verso Prato e Poggio a Caiano.
Dopo qualche smarrimento, alla fine si arriva.. e si cena... dubitavate???



Bell'albergo, alcune motociclettone crucche parcheggiate.. ma per noi trattamento di favore: garage, tra l'altro attrezzatissimo se avessimo necessità di fare dei lavori ;)

2° giorno: Poggio a Caiano – Trevi


Ed ecco i due motocazzari che con sguardo fiero sorridono per la camera, prima di rimettersi in sella..



Oggi si attraversa il Chianti.. una corsa ciclistica imprevista ci porta a fare una deviazione inattesa quanto piacevole.. si va per strade bianche, tra vigne, cipressi, ville...




...e immortaliamo le nostre motine tra tanto spettacolo...




Poi si riprende lungo la Chiantigiana.. clivi e saliscendi con curve dolci e panoramiche..



..poi un'occhiatina alla mappa...



...e si inizia ad attraversare le meravigliosa zona delle Crete Senesi!!! Colori bellissimi e contrasti di giallo e azzurro.. non è un caso che ad ogni curva qualcuno si fermi per fotografare questo spettacolo! Siena con la Torre del Mangia sullo sfondo..



Sembra o no lo sfondo di Windooooows????? Ahahah



Attraversiamo questa meraviglia per arrivare al Monastero Benedettino di Monte Oliveto... piccola deviazione, che però, come vederete non è casuale..



Vecchialenza infatti ha già puntato il monastero, perchè poi gli interessa IL PARADISO... si, la locanda, però!!!!!



..e pensare che il vero posto dove voleva andare era chiuso!!! Ma, come si dice, siamo caduti in piedi!!
Scene truci di fegatini e ribollite.. con alicette e pappardelle...



..e dolce alle noci!


Ok.. ok... la pianto!!! ;)
Si riprende la strada, ma non capiamo perchè sia necessario.. eheh.. comunque, direzione Bagno Vignoni.. una breve sosta in questo piccolissimo borghetto medievale, con la piazza costituita da una enorme fontana... Vecchialenza attacca bottone con la vigilessa... lei lo rassicura che è vietato fare il bagno, ma “....se lei viene a sera, quando è tutto chiuso, non ci sarà nessuno.. beh, a meno che Berlusconi non perda le elezioni: in tal caso il bagno sarà un rito collettivo!!!..” :)



..la giornata passa veloce.. del resto è tutto così bello e il tempo sembra non bastare mai.. eccoci a Bolsena, con il suo lago che si svela allo sguardo subito dietro una curva panoramica.. scendiamo, passando sotto l'austero fortilizio...



Le “bimbe” osservano Vecchialenza che prova se l'acqua “regge” il suo peso..



Ripartiamo, prima di atti scellerati.. eheheh... si scende in direzione di Orvieto, per poi passare verso Acquasparta... ora è l'Umbria.. e i colori rimangono spettacolari!!


una discesa bellissima ci mostra Orvieto sulla roccia di tufo, ma c'è troppo traffico per fermarsi a scattare qualche immagine... il Duomo si staglia enorme sugli altri edifici del borgo antico, nelle luci che cominciano ad essere leggermente rosee....
...ma strada facendo si fa largo la consapevolezza che non arriveremo in orario per la cena, a Trevi.. Salutato il piccolo borgo arroccato di Baschi, lungo la A1, costeggiato il bacino di Corbara e giunti sotto Acquasparta, decidiamo di scavallare il Passo di Castel del Monte per arrivare così aSPoleto prima del buio.. passare per Terni e risalire avrebbe voluto dire arrivare davvero troppo tardi, con troppi km da fare.. il passo lo facciamo davvero tutto d'un fiato, e arriviamo a valle quando ormai la notte è scesa.. e resta ancora da salire a Trevi, percorrendo nel buio totale una strada con svariati tornanti ripidi e chiusi.. azz.. arrivati, finalmente!!!! Si cena al volo, stavolta, nell'unica pizzeria aperta di Trevi.. per un pelo.. vi immaginate la allegra brigata a letto senza cena??????? INAUDITO!!!! Ehheheh

3° giorno: Trevi - Roccacasale



Una sosta quasi appena partiti, alla Fonti del Clitunno, sulla strada che scende da Trevi a Spoleto.. un oasi di pace che ha instillato il dubbio, se fermarsi o no.. allora foto, e si rimonta in sella..


Ed eccola Spoleto.. un giretto tra le intricate e scoscese viuzze del centro storico diventa occasione di sguardi curiosi e sorridenti rivolti alle nostre motine..



..la discesa verso Terni, su una SS3 Flaminia messa davvero male, ci convince a deviare dal percorso programmato.. decidiamo di dirigerci verso i monti.. si passa per il Valico della Somma e, dopo Montefranco, superiamo la Forca dell'Arrone e laggiù in basso, dominato da una rocca, ecco tra i monti ricoperti di boschi, il Lago di Piediluco.. (..è sede anche del centro di allenamento dei canottieri italiani..)..


..sembra di sentirla, la voce di Bisteccone Galeazzi, esaltato per i fratelli Abbagnale



Una breve sosta, e si prende per Rieti... e per Antrodoco.. alzando lo sguardo verso i monti, lo sguardo è colpito da una enorme scritta inneggiante al duce del fascismo, formata dalle foreste tagliate appositamente per comporla.. mah..

Comunque si arriva al valico attraverso strade molto piacevoli, con curve ampie e cielo sempre sereno.. io mi sento un po' emozionato, perchè al di là del valico c'è il "mio" Abruzzo.. so che non deluderà!
Allora, ecco Sella di Corno, a 1005 metri..


..inizia la strada verso L'Aquila, il capoluogo di regione... Terry ha desiderato tanto passare di qua e alla fine ci siamo trovati d'accordo. Inutile nasconderlo: una strana curiosità mi pervade.. km dopo km si cerca di scorgere i segni di quello che è capitato.. e pian piano si arriva in periferia e ci sono piccoli edifici isolati... alcuni sono lesionati, altri no.. altri ancora sono degli agglomerati di nuove abitazioni, di quelle con "gli ammortizzatori" sotto, per reggere meglio alle scosse.. man mano che si procede, il vero volto della devastazione comincia a svelarsi in tutta la sua drammaticità... sinceramente avremmo potuto fermarci e scattare foto.. ma sarebbe stato un atto di voyeurismo.. in fondo cosa potrebbero aggiungere le nostre immagini a quello che è stato mostrato in tutte le salse?.. No, meglio andare avanti, riflettere mentre l'andatura resta bassa, per forza di cose.. e cercare qualcosa di simbolico.. la Basilica di Collemaggio si presenta davanti ai nostri occhi, dopo uno slalom tra i divieti di accesso per i lavori di ripristino.. prima che due solerti militari su una camionetta ci invitino cortesemente a spostarci, riusciamo ad immortalare le nostre MC... è un omaggio alla forza di questa gente.. con l'auspicio di poter tornare un giorno per constatare che le cose sono tornate a posto..



...siccome s'è fatta 'na certa, come si dice a Bolzano... eheheh.. gli uomini del branco si mettono alla caccia del cibo.. ripeto: mica stamo a pettinà le bambole!! Eh!!!!
Si arriva a Paganica, e ci troviamo a pranzo in una trattoria gestita da una coppia di anziani di un'umanità incredibile... sarebbe tardi per pranzare.. e loro sono chiusi... i locali dell'originaria trattoria, lesionati dal terremoto, sono sostituiti da una baracchetta di legno, comunque accogliente.. alla fine ci richiamano e ci chiedono di restare per pranzo.. però avremmo dovuto accontentarci di quello che c'era.. io sono abruzzese e al sentire questa frase mi sono rasserenato: in quel momento ho avuto la certezza che i miei due compagni di viaggio Lombardi non sarebbero rimasti delusi...



Beh, le loro facce parlano da sole..


Alla fine la conversazione è stata così piacevole, e la mangiata e la bevuta così apprezzate, che è saltata la puntata verso Gran Sasso e Castel del Monte.. ma come si dice, "..dove c'è gusto, non c'è perdenza..".. e quindi abbiamo preso, dopo qualche girovagare disorientato, la via della Piana di Navelli, SS 17.. direzione Popoli..

..e grazie a Carletto e Maria Pia: 2 persone meravigliose!!


...direzione Popoli, dunque.. dopo la lunga pianura di Navelli, sotto Capestrano, inizia una discesa di tornanti entusiasmante, dove c'è anche l'occasione di fare incontri sorprendenti!!!


La discesa ci porta nella vallata e poi a Roccacasale, dove finalmente ci si incontra con il 4° dei protagonisti della lunga avventura.. Nolmar, arrivato direttamente da Treviso, ci attendeva!!!



Anche per oggi, abbiamo avuto la nostra dose di emozioni!

4° Giorno: Roccacasale - S. Agata dei due Golfi (Penisola Sorrentina)


Qui finalmente in "formazione tipo", pronti per scendere verso il Regno delle due Sicilie.. eheh.. la prima frazione del viaggio, fino a Villetta Barrea, la intraprendiamo su 2 strade differenti.. Vecchialenza e Terry si incamminano verso Sulmona e la Piana delle 5 miglia, che con il Passo della Forchetta arriva a Roccaraso...

Io non posso esimermi dal mostrare a Nolmar il fascino della vallata parallela, sempre lungo la direttrice nord-sud... così ci dirigiamo verso Anversa degli Abruzzi e da lì imbocchiamo le Gole del Sagittario... che dire... una stretta strada costeggia rocce a strapiombo e laghi, tra faglie ricoperte di boschi che ospitano un'oasi naturale tutelata con cura..

Godetevi qualche immagine..



e andiamo su.. verso il Passo di Godi...

un po' di teatro.. eheheh



..ma anche luci e colori sorprendenti che ci riserva il Parco Nazionale d'Abruzzo..



..poi si ridiscende verso il Lago di Scanno e il Lago di Barrea... sempre tra panorami che lasciano senza fiato..


Si torna a scendere, dopo il passo.. e i panorami restano incredibili... ecco il Lago di Barrea...



...dopo una sosta a Barrea per comprare dei paninazzi da paura, fatti con pane casereccio e imbottiti di salumi di produzione locale, ci dirigiamo verso Isernia.. si arriva al Valico del Macerone..



C'è un monumento eretto in memoria del Genio Ferrovieri che nel 1860 combattè qui una battaglia i portante.. non dimentichiamo che non siamo lontanissimi da Teano, dove si incontrarono Vittorio Emanuele II di Savoia e Garibaldi al termine della sua impresa al comando dei Mille..



..ed è ora di fare una sosta e di mangiare 'sti panini!! Che roba: un posto in cui c'è una pace quasi irreale...


..immagine un po' epica.. sembra un presidio in Eritrea durante quclhe guerra coloniale.. eheheh



Scendiamo verso Isernia e Bojano.. vorremmo passare per Campitello Matese, ma purtroppo da sotto si vedono delle nuvole nerissime che sono proprio dove dobbiamo andare noi.. non ha molto senso salire.. quindi proseguiamo lungo una strada che poi si rivela essere a scorrimento veloce.. noiosa parecchio!!! E si va verso sud. Ahimè, finisce che ci troviamo davvero nel pieno del traffico di Nocera inferiore.. un dedalo di strade incomprensibili, con un caos totale ed in stato di degrado impressionante.. tutti incolonnati.. l'autostrada comincia a sembrare l'unica soluzio... SI; VABBE'!!!!! Arrivarci!!!! Sembra sempre sia dietro l'angolo, ma non arriva mai.. finalmente, dopo aver attraversato ogni piccola stradetta di Nocera inferiore, pavesata di bandiere rossonere per la promozione in B della squadra di calcio, si arriva all'autostrada.. ma un malinteso fa si che Nolmar e Vecchialenza prendano la direzione per Castellammare di Stabia.. mentre io, sbagliando, imbocco per Cava de' Tirreni.. porcaccia stramaledetta miseria.. non vedevo l'ora di arrivare per liberarmi dalla noia, dal sudore, dal bordello di quest'ultimo tratto di viaggio e invece dovrò sorbirmi 100 km in più, a stare cauti.. uff.. ok... a Cava chiedo come arrivare sulla Costiera Amalfintana e mi invitano a seguire le indicazioni per Vietri sul mare.. da Vietri, così, risalgo la strada Costiera Amalfitana: era in programma di farla domani.. ma tant'è.. la faccio da Sud verso Nord.. alla fine traffico contenuto, e soprattutto in senso opposto. E la strada è piena piena di curve.. il panorama è magnifico... riesco a fotografare i Faraglioni di Capri che si vedono in lontananza, quando la sera già scende...



...ma ho davvero voglia di arrivare a S. Agata dei 2 Golfi, in hotel, per una doccia.. finalmente!!! Dopo cena c'è il tempo per ammirare il Golfo di Napoli illuminato!



Buonanotte!!!

5° giorno: S. Agata dei due Golfi – Reggio Calabria




Il mattino davanti al mare di “Surriento” si presenta un po' diversamente da quanto ci si immagina.. la bruma avvolge le colline della penisola e discende le valli fino ai paesini rivieraschi...




Dopo 4 giorni di km insieme, è arrivato il momento di separarci da Terry e Vecchialenza: loro continueranno per qualche giorno la permanenza in queste zone, con una puntata nel Cilento e a Capri... la strada con loro è stata piacevolissima e ricca di bei momenti.. e l'organizzazione di Marco è sempre perfetta, come l'entusiasmo di Terry inesauribile!!! ;)
Qualche raccomandazione, dunque.. e nel silenzio del mattino io e Nolmar ci mettiamo in marcia.. ieri avevo fatto per sbaglio la SS18 costiera amalfitana da Vietri sul mare, per aver “cannato” l'uscita della A3 a Cava de' Tirreni, ma con Nolmar adesso la rifacciamo direzione Sud.. e anche con quest'atmosfera grigia non perde la sua suggestione..



Come dare torto a questa iscrizione?



Positano.. Amalfi... certo, il traffico è difficoltoso, ma anche grazie alle moto si riesce, in alcuni rari tratti “scoperti”, a superare le auto che procedono lentamente per le tortuosità del tracciato e per la distrazione del panorama.. ma la giornata è lunga e bisogna cercare di sfilare abbastanza rapidamente...


...anche perchè il tempo non è dei migliori... siamo arrivati a Salerno quando le prime gocce cominciano a scivolare sulle visiere dei nostri caschi.. proprio sul lungomare a sud della città inizia un vero e proprio fortunale che ci accompagna per molti km.. in alcuni tratti, nella zona di Paestum, proprio accanto ai templi, le pozzanghere nelle strade diventano veri e propri laghi e non è raro trovare auto in senso contrario che ti inondano letteralmente.. massima attenzione e non è che si riesca a vedere benissimo.. poi troviamo molti camion sulla superstrada che porta verso sud, alle spalle di Palinuro. Anche il sorpasso è difficoltoso, con l'acqua che viene.. ma gli MC non si fermano!! Cioè.. si.. breve sosta per rifornimento e caffè.. ammicca parecchio la camerierina della stazione di servizio .. ;)
Ecco Nolmar in antipioggia verso Vallo della Lucania.. ma con il morale alto, come sempre!


Continuiamo: la direzione è Sapri. E finalmente le cose cambiano radicalmente e il meteo torna a sorriderci!!! Passiamo alle spalle di tanti paesini bellissimi: vorremmo fermarci in ognuno di essi per fare almeno una foto.. ma i km sono tanti, per la giornata.. e non vorremmo arrivare col buio a Reggio. Ci teniamo costantemente in contatto con Rori e Ondacalabra... i ragazzi sono scettici e temono che il nostro arrivo possa davvero avvenire in piena notte!
Intanto in Calabria ci siamo arrivati!!! Ecco, dopo tanta acqua, le nostre motine alle spalle della spiaggia di Falerna Marina.. via gli antipioggia!!



..e godiamoci l'azzurro del mare e del cielo!


...ci dirigiamo verso Reggio Calabria.. prima, da Scilla, chiamiamo i ragazzi... “già siete a Villa S. Giovanni???.. Voi non avete delle Bonneville, dite la verità”.. ma in fondo i timori della vigilia sulla lunghezza eccessiva della tappa si sono rivelati eccessivi.. nonostante l'acqua, e pur non facendo mai venire meno la giusta accortezza, siamo arrivati a un buon orario.. raggiungiamo l'affittacamere procuratoci da Onda nei pressi dell'Università di Reggio Calabria, ci diamo una veloce rinfrescata e siamo di nuovo pronti per montare in sella, per una scorribanda serale con Onda, Rori e Scheggia, che ci raggiungono di lì a poco.. Scheggia insegue vanamente Onda.. ;)


Siamo emozionati: finalmente potremo conoscere di persona altri ragazzi del forum che sono così lontani da noi.. quando mai potevamo immaginare una cosa del genere!!!
Ecco la comitiva sul lungomare di Reggio Calabria...



..si decide di risalire la costa, verso Scilla... beh.. mai scelta fu più azzeccata. Guardate che poesia (..anche se mi rendo conto che le foto non rendono, ma ci si prova..)...


...ma come diceva quel tipo “...capire tu non puoi.. tu chiamale se vuoi.. emozioni”



…..a un certo punto ci troviamo letteralmente a scorrazzare in un paesino nei pressi di Scilla, le cui case sono direttamente NEL mare... a parte aver sconvolto la quiete del posto, rimaniamo anche noi sconvolti dalla meraviglia di questo angolo di poesia..


Ed ecco gli autori del misfatto.. :)


..ma incombe la cena... diciamo che abbiamo una discreta fame.. eheheheh.. un rapido consulto tra Rori e Onda, e rombando nella notte di Scilla, si arriva a Campo Calabro, alle spalle di Villa S. Giovanni, per mettere le gambe sott'al tavolo!!! E che spettacolo!! Avanti, sbava, forum!!! ;)



I commensali: Scheggia, Onda, Giumbolo, Nolmar e Rori ;)


Che dire.. serata magnifica.. non ci sono altre parole.. siamo stati accolti dagli amici calabresi e portati in palmo di mano dall'inizio alla fine. Si sono fatti carico di tutto e ci hanno fatto sentire dei privilegiati.. SIETE GRANDI RAGAZZI!! Speriamo di poterci rivedere presto!!!
Da domani si passa lo stretto.. ogni sera si freme in attesa di ciò che ci riserverà la nuova giornata!

6° giorno: R. Calabria – Nebrodi – Madonie - Cefalù



Al mattino, dopo una colazione al volo, Rori ci guida con la sua bella Scrambler verso il porto di Vila S. Giovanni, dove riesce a farci prendere il traghetto delle 9 al volo!! Grande Rori!! Appena imbarcati, il portellone si alza nel garage..



Salutiamo la costa calabrese e la penisola...



..e ci dirigiamo verso la Sicilia! Incredibile... ci siamo arrivati.. tanti km.. da un'idea nata così... è bellissimo ripensarci!!! Un quarto d'ora di traghetto e ci siamo: Messina è lì...



...con la sua parata del 2 giugno mattina in allestimento e i suoi banchetti con enormi pesci spada a tranci esposti per strada. Oggi l'appuntamento è con Salvo Macca a Fiumefreddo.. seguiamo la costa e guardiamo a destra, verso i rilievi.. il tempo non sembra dei più beneauguranti... e finalmente eccoci con Salvo che ci aspetta entusiasta!


..siamo ai piedi dell'Etna.. e saliamo accodandoci al traffico intenso che attraversa i paesi.. su verso il rifugio Brunek... le curve sono davvero piacevoli e regolari, attraverso il bosco, con tanti tornanti e un asfalto perfetto!! Che piacere!!
Un paio di birre.. “Offre Catania!!!..” proclama Salvo.. :) E intanto si guarda in alto... cominciano a scendere gocce di pioggia..



….e la strada torna a bagnarsi..



...allora non può mancare la foto ricordo con Michele (..giusto, Salvo?), il gestore di questo posto frequentato da tanti motociclisti siciliani.. poi si torna a valle: salire non ha senso, viste le nubi che si addensano più in alto che creano solo nebbia..


..ancora colori bellissimi... Salvo e Nolmar proseguono, ma io mi attardo per scattare...


Un po' più a valle non piove... ci attende ancora molta strada: salutiamo Salvo, padrone di casa impeccabile ed entusiasta (..peccato che è un gobbo maledetto.. ahahah), sempre sorridente e pronto a raccontare.. appuntamento a presto anche con lui. E io e Nolmar che ci chiediamo: che persone fantastiche abbiamo incontrato fino adesso??
Si prende la SS120, per Randazzo e Troina, direzione Nicosia, sui Monti Nebrodi.. lungo la strada come non soffermarsi a fotografare la pietra lavica e gli splendidi contrasti dei colori? Viola, lilla, giallo.. fantastico!



Non facciamo in tempo a ripartire, che prendiamo uno scroscio d'acqua davvero torrenziale, che per fortuna dura 3 minuti.. cavolo, e dicono che al sud c'è la siccità.. abbiamo preso più acqua al Sud che su al Nord.. eheh
Dirigiamo verso Nicosia, su strade dai panorami bellissimi, ma molto sporche (..sono strade di campagna, in fondo..) e con tratti di asfalto cattivo alternati con tratti ben tenuti.. a Nicosia... la visione... ESISTONO!!! MIC e PEPI, incarogniti dalla pioggia presa per venire verso Nicosia... eheheh...



..mentre noi mangiamo un trancio di pizza, le bimbe parcheggiate riscuotono parecchio interesse.. l'aria “vissuta” regala loro ancora più fascino...


...ma bando alle ciance.. c'è da proseguire per tornare verso Ovest! Dopo qualche consulto tra Mic e Pepi che ci fa girare Nicosia in lungo e in largo, tra gli sguardi curiosi dei paesani, prendiamo la strada per Petralìa... cavolo.. qui bisogna fidarsi del Mic spoiler:


...solo lui può guidarci attraverso i saliscendi nelle nebbie più fitte e intense che abbia mai visto!! :) Infatti chiedo a Pepi e Mic di precisare, se vogliono, quale è stato i percorso seguito..
Comunque: com'è, come non è, ci dirigiamo verso la costa e il mare.. dopo tanto andare, una sosta per un aperitivino serale ci sta tutta.. marcia “allegra” lungo la strada costiera, per discendere al porticciolo di Cefalù: è la cornice migliore per godersi la quiete!


Ancora una volta gli amici MC non tradiscono! Godiamo appieno della compagnia dei nostri amici palermitani che ci scortano fino a Cefalù, prima di rientrare a casa. GRAZIE RAGAZZI!
A Cefalù dobbiamo attendere un po' che i gestori del B&b si organizzino per la sistemazione.. ma poi tutto si accomoda.. beh.. guardate dove avevamo la stanza.. ;)


Più vicini al mare, al lungomare e alla “movida” di Cefalù non si poteva... :)
E' davvero un paesetto carino, con alcuni scorci che rimangono impressi..


...si va a letto, dopo una bella cena di pesce, con il rumore delle onde del mare in sottofondo!! Che figata!!!! :)

7° giorno: Cefalù – Erice – Palermo (imbarco per Livorno)


Il 2° giorno di Sicilia ce lo facciamo muovendo da Cefalù e imboccando la SS113 che percorre tutta la costa fino a Palermo... attraversiamo paesini in cui non si muove una foglia.. deserti!! E coi catus a bordo strada :) A Termini imerese, dove si fa tutto un giro strano per proseguire verso Palermo, riusciamo a trovare un concessionario/officina Triumph.. e ripara pure le moto dei Carabinieri!! :)



Facciamo 4 chiacchiere col meccanico che ascolta compiaciuto e stupito il racconto del nostro viaggio... e poi ripartiamo, verso Bagheria.. che spettacolo di mare!



..e quanti scorci suggestivi!


Nolmar e io ci fermiamo di continuo: questi posti sono così belli che la sosta è inevitabile..



Ci si avvicina a Palermo: le Bonnie osservano il Monte Pellegrino che si staglia all'orizzonte..



Attraversiamo abbastanza agevolmente la città: vorremmo fermarci, ma abbiamo programmato di andare verso Erice e S. Vito lo Capo... quindi prendiamo l'autostrada per Punta Raisi. Sulla destra, verso il mare, si vede Isola delle Femmine. Non senza un tuffo al cuore si sfila davanti alla stele commemorativa delle vittime della strage di Capaci... sulla collina si vede la casetta dove venne premuto il bottone che fece saltare tutto in aria.. sui suoi muri si legge distintamente la scritta “NO ALLA MAFIA”..
Continuiamo sulla A29 fino a Castellammare del Golfo e qui ci godiamo una vista bellissima...


...e non sarà l'ultima!!! ;)
Riprendiamo la strada verso Erice attraverso vallate costeggiate dalle cave di marmo di Custonaci e dal colore giallo intenso dei campi di grano (..la Sicilia era gli Horrea Imperii, i granai dell'impero, una delle province romane più ambite dai governatori..).. e prendiamo a salire.. ecco un'altra vista, verso Punta del Saraceno..


La salita sul promontorio di Erice è spettacolare, con un susseguirsi di tantissimi tornanti..



e lo sguardo è continuamente distolto dallo spettacolo naturale, delle colline che digradano verso il Golfo di Bonagìa...



Nolmar soprattutto, conoscendo il posto, ci teneva a portarmici... e non aveva affatto torto: grande, Vecio!!! ;)



..e io provo a vedere se il muretto ha la retro! :D



Dopo queste “amenità” arriviamo sotto le mura di Erice.. ci teniamo ad immortalarci nel punto più lontano toccato dal nostro tour :)


La rocca è isola pedonale e bisogna lasciare le moto.. saliamo a piedi per scoprirne le antiche vestigia, ben conservate.. ragazzi, è tutta salita.. farsela col casco e la borsa da serbatoio, con abbigliamento tecnico e stivalati e con 30° non è propriamente 'na passeggiata de salute.. ma ne è valsa la pena :)


Il mare sottostante ha un richiamo troppo forte.. torniamo alle nostre moto... le più belle tra tanti GS: ci scappa anche un simpatico siparietto con un turista inglese che osservava le nostre Triumph :D
Trova le intruse:



Tacitamente abbiamo convenuto di passare il resto della giornata in attesa dell'imbarco a poltrire sulle rocce in riva al mare, alle porte di S. Vito lo Capo.. quindi scendiamo giù a valle e ci dirigiamo verso il mare, percorrendo strade pervase dall'aroma del finocchietto selvatico.. e si arriva a S. Vito lo Capo:


Ragazzi: non ci sono parole.. un leggero tratto di sterrato, per portarci al limitare della scogliera che si affaccia su un mare con tutte le sfumature del verde e del blu.. col sole che fa luccicare le onde... immergersi in quelle acque era una tentazione a cui abbiamo deciso dopo ½ secondo di non resistere ;) meglio se lascio parlare le immagini :O



Il monte su cui sorge Erice avvolto da una coltre di nubi..



in questi momenti c'è stato qualcosa di magico. Noi, le nostre moto, il mare, un tramonto.. madò! Vien male allo stomaco ancora adesso per quanto è bello!


Ma proprio il sole che cala ci richiama alla realtà.. dobbiamo tornare verso Palermo. Si arriva con calma, facciamo il check-in e per pochi euro consumiamo una buona cena non lontano dal porto. Peccato che quando cerchiamo di andare all'imbarco, dopo cena, sia tutto chiuso!!! Paura di aver perso la nave!!! Ma poi troviamo un varco aperto a circa ½ km.. riusciamo a salire a bordo e.... Odore penetrante di stalla!!!???? A bordo di una nave??? Poi capiamo: HORRIBILE VISU!!..Un'intera MANDRIA DI MUCCHE VENETE fa bella mostra di se' nella stiva del traghetto per Livorno!!!! Gli operatori del garage capiscono subito che le nostre Bonnie sono speciali e le rizzano ben distanti.. ahah :P


Ci sistemiamo a bordo e dalla balaustra seguiamo con lo sguardo le luci della Sicilia che sfilano mentre la nave prende il largo.. si va verso gli ultimi giorni della nostra avventura.


8° giorno: navigazione – Livorno (sbarco) – Pisa

Dopo tanti km ogni giorno, avere l'occasione di alzarsi al mattino con molta calma e non mettere i nostri fondoschiena sulle Bonnie ci sembra strano.. e anche noioso, ammettiamolo!! :) Ma facciamo in tempo, con le nostre belle magliette Triumph indosso, a sentire la scena comica di un BMWista tutto perfettino, con moglie perfettina, che al mattino a colazione ordina “...un cappuccino in tazza di ceramica calda...”: ci guardiamo e scoppiamo a ridere!!! Poi ordiniamo, abbastanza sonoramente “..per noi 2 caffè in bicchierino di plastica freddo!” ..la tipa del bar ride :P
L'arrivo è previsto alle 6 del pomeriggio e dunque non resta che guardare fuori.. il mare che scivola sotto la chiglia della nave. Calma piatta.. ogni tanto avvistiamo qualche isola o qualche altra nave..


Intervallo: Fusto da spiaggia Triumph con Isola d'Elba :P


Appena torna ad esserci campo, ci mettiamo in contatto con Giuseppe64 (..Pino..) che è arrivato da Pozzolo Formigaro e Gianu PI: ci aspettano a Livorno. Sbarchiamo, non prima che Nolmar abbia immortalato “la mandria che lascia la stalla”... eheheh
Dopo qualche peripezia, ci troviamo fuori dal porto di Livorno coi ragazzi e si va in un albergo dove ci ha sistemati Gianluca, come sempre gentilissimo e disponibilissimo!!! Io già l'avevo conosciuto il 1° giorno, scendendo dal Cerreto.. ora ecco qui il rendez vous a Pisa mentre si parla dell'ultimo “spippolo” di Pino :P


L'hotel è fighissimo, ha pure i giardini pensili!! Comunque con Gianlu appuntamento all'indomani. Pino, io e Nolmar ci prendiamo un bel taxi e ci facciamo portare nel cuore di Pisa per mangiare un boccone in trattoria. Pino ci da dentro..... e si chiude con cantucci e vin santo! ;)


Pino si sente di pagare la cena: egggggrazzzzzie!!!! Con tutto quello che s'è scofanato,.. eheheh

...davvero una bella serata, con tantissima gente e tantissimi giovani all'aria aperta..

L'Arno...


..la Torre Pendente..



..e Piazza dei Miracoli:



..ma visti i 2 soggetti, non si capisce di che miracoli si parli.. ahahah

PISA PROMOSSA!

9° giorno: Pisa – Valdarno – Firenze – Pisa – La Spezia – Parma - Milano


Dannazione, ultimo giorno.. ma questo viaggio ci riserva ancora qualcosa nella splendida Toscana!!
Gianluca si fa trovare all'hotel. Passaggio nei pressi si casa sua.. ecco le nostre MC in bella mostra.. ;)


..poi tutti sulla FI-PI-LI per raggiungere l'appuntamento con la combriccola di toscani all'uscita di Firenze Incisa, sulla A1. Ci sono diversi velox sulla superstrada, ma Gianlu li conosce a memoria ;)
Ed eccoci, finalmente, all'incontro con questa bella e allegra manica di motocazzari!!! Tutta gente allegra e che ci accoglie sorridente.. solo Pellica fa credere di non venire.. eheheh.. ma poi si, dai.. si presenta anche lui.. ;)
Shining e Nolmar sembrano conoscersi da sempre!


Qualche immagine delle belle moto che abbiamo trovato ad accoglierci!


Ci sono Sersak (..o Kappa che dir si voglia.. eheheh), Cinobonne,Folletto Kokopelli, Shining. Ecco le loro bimbe!
Quella di Cinobonne cattura lo sguardo per la pulizia delle linee.. grande anche lui, che fa un po' da scopa e da guida, visto che non tutti conosciamo le strade che stiamo percorrendo..


..poi c'è la Scrambler tuuuuuutta nera di Shining, che mi precede nella piccola colonna per buona parte del giro..


..c'è la Bonnie di Sersak, con i suoi fianchetti inglesi in tonalità di grigio..



..e poi c'è anche una bellezza selvaggia e potente, portata da Folletto! Magnifica!



..ma non si parte, se non arriva Pellica con la sua moto che personalmente trovo davvero bella!! Mi fa sorridere quando, raccontando la sua recente disavventura sui monti della zona, commenta “..devo tornare indietro, verso l'affidabilità!.. Eheheh.. non avrà nulla di serie, quasi, ma è messa giù davvero bene!


Si parte per una lunga cavalcata per le zone della Val di Pesa, per poi finire a fare un tratto di Chiantigiana, fino a scendere a Radda in Chianti e risalire per Gaiole..
Zone bellissime: in parte le avevo viste scendendo verso Sud con Vecchialenza e Terry.. cavolo, mi sembr passata una vita e invece sono solo 6 gg prima!
Rifornimento, mentre una Norton degli anni '40 passa scoppiettando.. si vede in un filmino che ha girato Pino, con la sua telecamerina! ;) Anche Pellica ne ha una montata sul manubrio e riprende la comitiva per parecchi km!



Andando, si arriva a S. Giovanni Valdarno e per pranzo si va in una struttura davvero ben attrezzata... dove si da fondo..


...e non si fanno prigionieri!!! ;)

Dopo pranzo, sotto un sole che spacca le pietre, ma consapevoli che il meteo cambierà, arriva il momento di fare ancora qualche km assieme, risalendo verso Pontassieve...
Salutiamo Pellica, Shining e Nolmar, che prende per la via che lo porterà verso il Passo del Muraglione e a scollinare in Romagna, per poi andare a Treviso... con Gianluca e Pino, guidati da Cinobonne, ci dirigiamo verso Pisa, non prima che Cinobonne ci abbia regalato un magnifico giro dentro Firenze, arrivando al Ponte Vecchio e davanti a Palazzo Pitti!! Fantastico: peccato non aver potuto fermarsi a fare foto, ma davvero si era in grande premura.. il viaggio era ancora lungo e ora dei minacciosissimi nuvoloni neri incombevano... Io e Pino salutiamo prima Cinobonne e poi Gianluca, lungo la FI-PI-LI.. ma prima indossiamo gli antipioggia.
Provvidenziale! Con Pino facciamo la strada insieme fino a La Spezia, poi io prendo l'autostrada della Cisa e lui va verso Genova..
300 km di acqua non bastano a cancellare tutti i ricordi e le emozioni che mi ha lasciato questo stupendo viaggio attraverso l'Italia e la sua bellezza, sempre in compagnia di persone speciali, sia con me, sia nei posti che ho visitato con la mia Bonnie Green Panther.

Quale sarà la prossima avventura?
















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