Giornate bellissime di fine Ottobre e quella sensazione che è meglio approfittare delle occasioni prima che il maltempo e le giornate troppo corte limitino le opzioni.
Detto, fatto: 2 giorni in Veneto dagli amici.
In sella di primo mattino (a dirla tutta, non è caldissimo..) e vado rapidamente sulla Bre-Be-Mi per togliermi qualche noioso km dal groppone e avere più tempo per divagare dopo.
Del resto, l'appuntamento con Nolmar e Dude e alle 11.30.
Lascio la A4 a Peschiera e inizio il mio divertimento in statale. Strada rapida che risale a est del Garda fino ad Affi e poi, alla rotondona dove ci sono tutti i centri commerciali, seguo la statale che costeggia l'Adige a ovest. Questa strada mi piace sempre ed è un'alternativa alla SS12 dell'Abetone e del Brennero che costeggia l'Adige sulla sponda Est: a parte l'inizio ad Affi, infatti, è sempre sgombra e il tracciato è filante e panoramico. Proseguo superando Rovereto e passo sull'altra sponda dell'Adige poco prima di Trento, dopo aver superato Aldeno. Qualche km di tangenziale di Trento fino a Lavis, dove seguo le indicazioni per la Val di Cembra.
Adoro la SS612 della "Val di Cembra", perchè è scorrevole, ma al tempo stesso ci sono tratti molto scenografici e con belle curve. Purtroppo so che è utilizzata anche da molti smanettoni che invece di andare in pista si sfogano in strade aperte al traffico mettendo a rischio la loro vita e quelle altrui. Per fortuna il venerdì non se ne trovano. Arrivo in perfetto orario al Caseificio Sociale di Predazzo e Moena.
Questo posto è strategico, perchè ha parcheggio ed è un buon punto per trovarsi prima di salire sui monti, fare uno spuntino con prodotti tipici e pianificare il prosieguo del giro.
Dopo un tagliere da Predazzo saliamo verso il Passo Rolle: due "mukke" salgono, mentre altre mucche scendono a valle. Imbocchiamo la SS50 "del Grappa e del Rolle".
Salendo al Rolle la vista delle Pale di S. Martino è sempre meravigliosa: se poi il cielo regala una luce come questa, lo spettacolo è davvero mozzafiato. Non posso esimermi dallo scattare una foto.
In cima al Passo Rolle il piazzale è pressochè deserto. C'è modo di immortalare con calma questo scenario.
Come tutte le strade da queste parti, anche questa in moto regala grande divertimento, anche scendendo verso S. Martino di Castrozza. Ogni tanto si trova qualche idiota con l'auto che si "ingarella" con le moto, pensando di dimostrare chissà cosa. Anche questo è esperienza: si impara a controllarsi per non cedere all'istinto di "dare una lezione" allo stupido di turno esponendosi solo a dei rischi. Raggiungiamo Fiera di Primiero e proseguiamo sulla SS50 fino a Sovramonte, dove decidiamo di prendere a sinistra per il Passo Croce d'Aune. La salita è discretamente trafficata; inoltre, quasi in cima al passo, ci sono dei lavori di consolidamento della strada che impongono il traffico alternato. Ci vuole una "bella" mezz'oretta prima che scatti il nostro turno. Si aspetta.
Finalmente scavalliamo il Passo Croce d'Aune e scendiamo verso Feltre passando accanto al Birrificio di Pedavena. Siamo diretti poco più avanti, sulla SR348 Feltrina, al Birrifcio di Quero.
Bel posto, tanta scelta e buona birra. Una sosta per mettere un boccone sotto i denti ed accompagnarlo con una bella birra fresca (..e leggera leggera, per fare i bravi).
Ed ecco il giro di oggi: Dal Lago di Garda a Treviso via Val di Cembra e Passo Rolle (310km circa)
L'indomani le previsioni non sono il massimo ed andare per montagne non è una buona idea. Quindi "...optiamo per il mare.." (cit.). Visitiamo la costa verso Jesolo e Caorle. Ecco il ponte di barche di Cortellazzo
Non conoscevo Caorle ed è una scoperta davvero piacevole. Parcheggiamo nei pressi del lungomare e facciamo un giro a piedi. Molto suggestiva la chiesa della Madonna dell'Angelo, in fondo alla scogliera, su un piccolo terrapieno.
il centro storico è davvero ben tenuto. Ci addentriamo nei vicoletti e mi colpiscono i colori di tutte queste casette.
Ci sono delle piccole corti nascoste e poi si aprono tante piazzette. In una di questi piccoli vicoli troviamo un posto per mangiare un boccone, con stuzzichini tipicamente veneti.
Ci tratteniamo un bel po', anche perchè all'aperto si sta bene e il sole scalda che è un piacere. Quattro chiacchiere col gestore, anche lui motociclista, e poi quattro passi ancora, per riprendere le moto. La rosa dei venti, con i nomi in veneto.
Domenica mattina si torna a Ovest. Mi porto indietro anche il completo Rukka Rimo-R che Fabio non usa più.
Ultimo sfizio: passo sotto il Monte Pasubio per salire a Pian delle Fugazze, prima di mettermi in autostrazio sotto Rovereto.
Gran bel fine settimana, con Caorle scoperta davvero bella!




























